Pesca degli agoni, scatta la stagione. Ma arrivano già sequestri e multe

Dal 15 giugno via alla pesca sul Lario, ma la polizia provinciale ha già fermato diversi pescatori di frodo: sequestrate reti e attrezzature vietate. Controlli intensificati sulle rive più frequentate.

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Lecco

Lunedì 15 giugno apre la pesca all’agone, ma c’è già chi è finito nella rete dei controlli della polizia provinciale. Controlli per tutelare l’attività di riproduzione che hanno portato a sanzionare i trasgressori e al sequestro del pescato e di varie attrezzature: quattro bilance e una perseghera, reti e strumenti che sono al momento fuori legge. In queste sere, ma anche in orario notturno, proseguirà l’attività della polizia provinciale, che poi da lunedì farà verifiche sulle spiagge per controllare il pagamento dei permessi di pesca. Pescatori di frodo che non si accontentano di qualche agone, ma puntano a quantità elevate.

Come ogni anno l’attesa per l’apertura è alta anche perché la pesca all’agone, che più che uno sport è una tradizione, anche perché gli agoni una volta essiccati diventano i “missultin” simbolo del Lario, pressati e conservati da mangiare d’inverno accompagnati con polenta. Ed è ampio il mercato che gira attorno a questo prodotto molto richiesto sulle tavole, e che è apprezzato dagli stranieri alla ricerca di prodotti tipici locali. Tra le zone migliori ci sono Oliveto Lario e la vicina costiera di Bellagio, ma anche Lierna, Varenna e salendo Dervio e Bellano, tanto che ci sono pescatori che arrivano già nel pomeriggio a prendere il posto sulla spiaggia, o sui cavalletti di legno.

Le tecniche di cattura sono due: con la canna durante la giornata ma anche di sera, e con il quadrato all’imbrunire. Il quadrato o bilancino è una rete da pesca a forma quadrata con quattro asole poste agli angoli che vengono fissate agli estremi di due aste metalliche incrociate, fissate da una corda ad un palo simile a una canna da pesca che alzato issa la rete. Gli agoni sono una sottospecie della Cheppia che si sono adattate completamente alla vita in acque dolci. In particolare, si tratta di un pesce gregario che vive in banchi nei grandi laghi.

Tanti pescatori che attirano anche un pubblico che sta sulla spiaggia ad ammirare chi col quadrato o con la canna cattura gli agoni. Pubblico che dovrebbe stare in silenzio ma che alla fine non riesce a trattenersi dai commenti, poi come sempre una cosa è essere impegnati in prima persona e un’altra è stare ad osservare e pensare a voce alta. E ogni tanti non mancano neppure le “frecciatine” tra un pescatore e l’altro sul bottino serale. In attesa dell’apertura di lunedì, con pescatori appassionati che arriveranno sulla costiera con parecchie ore in anticipo, proseguono i controlli.

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