Cronaca / Lecco città
Venerdì 20 Febbraio 2026
Ponte Kennedy a Lecco, lavori di teleriscaldamento in dirittura d’arrivo
La posa dei tubi dovrebbe concludersi entro aprile, mentre resta aperto il nodo su viabilità e consolidamento dei ponti cittadini.
Lecco
Dovrebbero essere ultimati entro fine aprile i lavori per la posa dei tubi del teleriscaldamento sul ponte Kennedy. A confermarlo è Acinque energy greenway, la società che si sta occupando della realizzazione della rete tra Lecco, Valmadrera e Malgrate.
Nelle ultime due settimane, in occasione delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, l’area di cantiere era stata ridotta e le corsie erano state ampliate al fine di agevolare la viabilità. Da lunedì 23 febbraio, una volta terminato l’evento, si tornerà alla configurazione ordinaria del cantiere partito ormai a metà novembre.
Tra il 25 e il 29 febbraio, peraltro, sia sul viadotto sia in via Adda il restringimento di carreggiata sarà regolato tramite movieri. Quando saranno finiti i lavori sul ponte i pedoni potranno tornare a camminare sul marciapiede nord, al momento inagibile proprio per via del cantiere, ma la viabilità rimarrà a due corsie, una per senso di marcia.
Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni aveva annunciato questa decisione già durante la conferenza stampa di fine anno spiegando come quel ponte, realizzato negli anni Cinquanta del Novecento, presenti delle criticità strutturali tali da non rendere più sostenibile la viabilità a tre corsie. Come spiegato in più occasioni dall’amministrazione, per consolidare il viadotto servono circa 2 milioni di euro.
Da mesi ormai questo tema è al centro di un’interlocuzione tra il Comune di Lecco, i comuni del circondario, la Provincia, Anas e Regione. Interlocuzione che, al momento, appare sostanzialmente in stallo. Secondo quanto riferito dalla Provincia, in una riunione del giugno scorso Anas aveva manifestato la disponibilità a contribuire alla spesa. Da palazzo Bovara, però, era arrivata la richiesta di garanzie rispetto non solo ai fondi per riqualificare il viadotto ma anche alla riqualificazione della rotonda all’uscita del Kennedy lato Malgrate e alla realizzazione di una nuova rotatoria sempre sulla provinciale a Malgrate al posto del semaforo di Fabusa.
Queste ultime due opere rientrano nell’elenco di interventi per migliorare la viabilità locale che la Provincia, a nome dei comuni del circondario, aveva inviato ad Anas e Regione ormai più di un anno fa e dovrebbero servire da un lato a risolvere la pericolosità dell’immissione nella rotonda dal lungolago di Malgrate e dall’altro a rendere sostenibile un ponte Kennedy con sensi di marcia invertiti rispetto al solito, ovvero con due corsie in uscita da Lecco e una in ingresso.
Ancora più che il problema dei fondi, l’elemento su cui al momento manca l’accordo tra enti locali è proprio la disciplina della viabilità sui ponti di Lecco, questione che oltre al Kennedy coinvolge anche il ponte Azzone Visconti e il nuovo quarto ponte. A questo proposito, nelle prossime settimane si attendono novità sull’impegno preso tanto da Regione quanto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’inserimento dell’adeguamento dello svincolo di Pescate, fondamentale per rendere il quarto ponte percorribile in entrambi i sensi di marcia, nel contratto di programma tra Mit e Anas. Dall’altro lato, si attendono anche le prime analisi sui dati di traffico post – apertura del quarto ponte che il Comune di Lecco ha avviato in collaborazione con il centro studi Pim.
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