Cronaca / Merate e Casatese
Giovedì 12 Marzo 2026
Casatenovo: petizione per gli ex ambulatori di Rogoredo
Negli spazi sarà ospitato un centro per persone in difficoltà. Già 250 firme chiedono una destinazione diversa
Casatenovo
È stata avviata nei giorni scorsi una petizione popolare per richiedere una revisione della destinazione d’uso degli spazi occupati dagli ex ambulatori medici di via Volta, nella frazione di Rogoredo. L’iniziativa, che ha già raccolto circa 250 firme verificate, nasce in risposta alla decisione dell’amministrazione comunale di concedere l’immobile all’azienda speciale Rete Salute per la realizzazione di una residenza temporanea destinata a situazioni di emergenza abitativa, come sfratti o difficoltà economiche.
Il progetto previsto dall’amministrazione comunale riguarda la creazione di circa 6-8 posti letto gestiti direttamente da Rete Salute. Pur riconoscendo il valore sociale e la finalità solidale della proposta, i promotori della raccolta firme ritengono che tale conversione non sia adeguata al contesto urbano in cui è inserito l’edificio. La struttura si trova infatti a ridosso del polo sportivo e fieristico di via Volta, un’area caratterizzata da una consolidata vocazione aggregativa e ricreativa. Secondo i firmatari, l’edificio dovrebbe essere valorizzato attraverso una destinazione d’uso coerente con l’attuale identità del quartiere.
La richiesta ufficiale all’Amministrazione è quella di avviare un confronto pubblico e trasparente con la cittadinanza e le associazioni locali per individuare una soluzione che possa potenziare i servizi e gli spazi di aggregazione per la comunità, rafforzando lo spirito sportivo e sociale della zona. Il Comune ha attrezzato degli spazi a Villa Facchi per questo scopo, ma mancano nella frazione I promotori invitano pertanto l’amministrazione comunale a riconsiderare la scelta e a valutare proposte alternative che rispondano alle esigenze espresse dal territorio prima di procedere con l’assegnazione definitiva degli spazi. Il progetto dell’amministrazione. Fabio Crippa, presidente dell’Ambito di Merate, ha dettagliato il progetto tecnico: la ristrutturazione permetterà di ricavare due appartamenti per complessivi otto posti letto, oltre a una postazione per un custode sociale. La struttura sarà destinata a soggetti fragili, come donne maltrattate o famiglie colpite da sfratto. «Il tema abitativo è divenuto una vera e propria piaga – ha spiegato Crippa – e questo spazio consentirebbe di affrontare la questione con più serenità». Progetti analoghi sono attualmente in fase di sviluppo anche nei comuni di Robbiate, Osnago e Lomagna. Tra l’altro la spesa per i lavori non graverà sulle casse del Comune, essendo a carico dell’Ambito di Merate. Un cambio di rotta invece comporterebbe un ulteriore allungamento dei tempi per un edificio inutilizzato da circa due anni e mezzo.
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