Cronaca / Sondrio e cintura
Mercoledì 05 Agosto 2026
Poca prudenza in montagna? Fino a 5mila euro per i soccorsi
Spese da addebitare a chi si avventura male equipaggiato. Tariffari per la mobilitazione Gdf - Sarà punito pure chi fa false segnalazioni
Lettura 1 min.Sondrio
Quasi cinquemila euro all’ora per l’utilizzo di un aereo turboelica di media categoria, quattromila per gli elicotteri bimotore, sotto i 100 euro all’ora il ricorso ai droni più piccoli, mentre si sale a qualche centinaio di euro per i più grossi.
Sono le cifre contenute nel nuovo tariffario previsto nella legge di bilancio 2026 che ha introdotto il principio dell’addebito al richiedente delle spese di soccorso sostenute dalla Guardia di finanza quando ingiustificate o provocate da dolo o colpa grave.
Non si applica, quindi, il tariffario, a coloro che chiedono soccorso in buona fede per una situazione di reale pericolo, anche qualora l’emergenza si riveli poi meno grave del previsto, ma la norma colpisce esclusivamente le richieste di soccorso ingiustificate o le situazioni provocate da dolo o colpa grave da parte di chi le ha determinate.
È il caso, per esempio, di chi si avventura consapevolmente in un percorso montano interdetto e segnalato come pericoloso ignorando ogni avvertimento, oppure di chi effettua una segnalazione di emergenza sapendo che non corrisponde al vero.
Con questi presupposti la Guardia di finanza può ora quantificare con precisione il costo dell’operazione e richiederne il rimborso a chi lo ha causato, attraverso un procedimento amministrativo che tiene conto del personale, dei mezzi e della durata effettiva dell’intervento.
Il calcolo parte dal costo del personale impiegato che varia a seconda della qualifica. Per appuntati e finanzieri supera di poco i 30 euro l’ora, mentre per gli ufficiali superiori arriva a circa 60 euro. Nei reparti specializzati, come quelli aeronavali, il costo può raggiungere i 70 euro all’ora, in considerazione delle competenze richieste.
Le regole prevedono inoltre che ogni intervento di durata inferiore a un’ora venga conteggiato come un’ora intera. Se invece l’operazione supera i 60 minuti, le frazioni vengono considerate solo quando eccedono la mezz’ora.
Anche i mezzi terrestri sono soggetti a un tariffario specifico basato sui chilometri percorsi, con importi differenti a seconda della tipologia del veicolo e dell’alimentazione. Tra quelli più costosi figura la motoslitta, che supera 1,50 euro al chilometro, seguita dai quad Atv e dagli altri mezzi speciali.
Nel novero ci sono anche i mezzi navali, da noi ovviamente non utilizzati, ma lo sono parecchio sulle coste del Paese e sui laghi, compreso quello di Como. I pattugliatori di ultima generazione superano i 1.000 euro per ogni ora di impiego, mentre le vedette costiere più piccole si fermano sotto i 60 euro l’ora.
L’obiettivo del nuovo tariffario è quello di far corrispondere il rimborso ai costi effettivamente sostenuti dalla Guardia di finanza, anche se, come detto, il principio vige solo a determinate condizioni dalle quali esula certamente la stragrande maggioranza dei soccorsi in montagna che si svolgono in provincia di Sondrio.
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