Economia / Tirano e Alta valle
Mercoledì 04 Marzo 2026
Bormio, boom turistico durante le Olimpiadi: tariffe e soggiorni quasi raddoppiati
Nonostante un calo dell’occupazione, il turismo internazionale e le prenotazioni anticipate hanno spinto i ricavi delle strutture ricettive a livelli record.
Bormio
Un forte aumento della tariffa media per camera, passata da 230 euro a 438 euro nel mese olimpico; soggiorni medi quasi raddoppiati, da 4,6 a 9,6 notti; e prenotazioni registrate in anticipo, per il periodo marzo–aprile, rispetto ai medesimi mesi dello scorso anno.
Sono questi alcuni dei dati emersi dal nuovo report sui flussi turistici di Bormio, che prende in esame l’intero mese di febbraio, realizzato con i dati di Hbenchmark, piattaforma di data intelligence per il settore alberghiero che analizza in forma aggregata i principali indicatori di performance delle strutture ricettive.
Se già il report stilato alla data del 19 febbraio, prima dell’ultimo week end “olimpico”, aveva segnalato dati e cifre interessanti, il trend di crescita – sia quanto a qualità del turismo che dal punto di vista economico – è continuato durante tutto il mese di febbraio. E, dando uno sguardo all’andamento del mercato, anche le prossime settimane promettono risultati interessanti.
L’analisi, basata su un campione di oltre 1.200 camere appartenenti a 41 strutture del comprensorio, ha messo a confronto il periodo olimpico di febbraio 2026 con lo stesso periodo del 2025 offrendo inoltre una fotografia delle prenotazioni già acquisite per marzo e aprile.
Ma andiamo con ordine. Partiamo dall’occupazione media giornaliera che, dal febbraio di quest’anno rispetto al medesimo periodo del 2025 risulta diminuita di 9,3 punti percentuali (è passata dal 79,5% al 70,2%), flessione che ha riguardato tutto il periodo oggetto di analisi ad eccezione di alcune date nella prima settimana delle Olimpiadi invernali Milano–Cortina 2026.
Il ricavo medio per camera, però, ha subito un aumento del 208,9% con un valore differenziale maggiore proprio nelle due settimane olimpiche, in particolare nei primi due weekend dell’evento. Più che raddoppiato anche il soggiorno medio degli ospiti.
Dando uno sguardo alla nazionalità di provenienza degli ospiti, a febbraio circa il 39% è risultato di nazionalità italiana, in calo del 9,5% rispetto al dato registrato nello stesso mese del 2025.
Per quanto riguarda i mercati stranieri, al primo posto troviamo la Svizzera, caratterizzata da una crescita molto interessante (+2,3 punti percentuali), seguita da Austria (+3,9), Stati Uniti (+2,2), Germania (+0,8) e Francia (+2,7). Qual è stato il trattamento preferito dagli ospiti? A febbraio la soluzione scelta con maggiore frequenza è stata il bed&breakfast (73,3% sull’occupazione media totale, in crescita di +6,3 punti percentuali), seguita, a lunga distanza, dalla soluzione mezza pensione, solo camera e infine pensione completa, caratterizzate tutte e tre da un trend di flessione anno su anno (-18,7 half board e -1,3 room only) ad eccezione della formula full board, che è invece cresciuta (+3,7).
Riguardo al canale di vendita si è registrato un calo del peso percentuale dei principali canali di prenotazione digitali: sito web ufficiale delle strutture ricettive (-9,6 punti percentuali) e Ota – Online Travel Agencies (-8,1), a fronte di un buon aumento del canale diretto offline (+15,1) e di un leggero aumento dei tour operator (+1,8).
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