Il gruppo Acinque punta sui territori: «Leva di crescita»

L’incontro organizzato in Camera dei Deputati. L’ad Stefano Cetti: «Il cliente al centro»

Il Gruppo Acinque riconosciuto come modello radicato sul territorio che innova e cresce rimanendo attento ai bisogni delle comunità locali.

La multiutility ha preso parte lunedì al convegno “Umanizzare il trilemma dell’energia - Territori, flessibilità e infrastrutture per la sicurezza energetica” organizzato alla Camera dei deputati a Roma. Stefano Cetti (ad Gruppo Acinque) è intervenuto all’interno del panel “Le risorse del territorio come leve di sostenibilità e sicurezza”, una tavola rotonda che ha riunito i rappresentanti delle utilities italiane. Insieme a Cetti sono intervenuti Luis Amort (ceo Alperia Group), Gianluca Bufo (ceo e direttore generale Gruppo Iren), Cristian Fabbri (presidente esecutivo Gruppo Hera) e Giuseppe Ricci (coo industrial transformation Eni).

«In un momento storico di grande trasformazione per i territori, la scelta di prossimità, fatta in tempi non sospetti, oggi ci ripaga della fiducia di soci pubblici e clienti nelle nostre competenze e nel valore che portiamo alle comunità» ha esordito Cetti sottolineando come sia proprio la specificità di Acinque a renderla un player di fiducia per le province di Como, Monza, Lecco, Sondrio e Varese.

«La relazione con i territori in cui operiamo è centrale nella nostra agenda. Come realtà con una compagine societaria virtuosa che unisce soci pubblici, un partner industriale e le azioni in Borsa, abbiamo il dovere di tenere insieme interessi diversi con una visione coerente. Mettere il cliente al centro e non rinunciare alla prossimità, con sportelli territoriali, presenza costante e dialogo diretto, sta dimostrando di essere una scelta vincente».

In un contesto internazionale instabile, Acinque lavora per dare alle comunità gli strumenti per ridurre gli effetti dei fenomeni esterni, basandosi sulla responsabilità sociale d’impresa. In questo quadro, la transizione energetica e l’economia circolare si traducono in progetti concreti, dalla riqualificazione di edifici a scopo sociale, al miglioramento dell’illuminazione pubblica e all’efficientamento delle reti idriche: «La risorsa idrica va tutelata, promossa e gestita in ottica coordinata. Affinché arrivi al rubinetto, l’acqua ha bisogno di investimenti e in questi anni, anche grazie alla regolamentazione, sono stati fatti. Oggi serve attuare percorsi per una concentrazione del settore per modernizzarlo ulteriormente».

Cetti ha evidenziato che «i nostri soci pubblici ci chiedono quotidianamente di essere partner dei territori per far esplodere al meglio le loro potenzialità sulla base delle risorse presenti. Lo facciamo su tanti temi diversi, a partire dall’efficientamento energetico degli edifici, che è una priorità per abbattere i consumi delle risorse naturali finite e favorire la transizione verso la produzione di energia rinnovabile a km zero. In questo quadro, strumenti come il project financing restano fondamentali per le amministrazioni e devono essere tutelati, semplificati e potenziati».

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