Valtellina Turismo prende in mano il Golf club di Caiolo

L’ente guiderà una fase di transizione dopo l’accordo tra Banca Popolare di Sondrio, Gruppo Bper e Credit Agricole Italia per la cessione delle quote. L’obiettivo è valorizzare il territorio..

Caiolo

Il Golf club di Caiolo nelle mani di Valtellina turismo, traghettatore in vista di un nuovo futuro. Cambio epocale per il Valtellina Golf and Country Club di Caiolo, il campo a diciotto buche alle porte del capoluogo gestito dal 2024 – anno dell’ultimo salvataggio - dall’Asd Valtellina Golf and Country Club in partnership con il Golf club di Menaggio.

Martedì sera Banca Popolare di Sondrio – Gruppo Bper e Crédit Agricole Italia hanno siglato un accordo con l’ente presieduto da Roberto Galli per la cessione, a titolo gratuito, delle quote azionarie e degli strumenti finanziari partecipativi detenuti nel Valtellina golf club spa. L’operazione nasce con l’obiettivo di favorire la promozione e la valorizzazione dell’area golfistica in una prospettiva di sviluppo più ampia per l’intero territorio.

Valtellina Turismo ha accolto la partecipazione con una visione dichiaratamente «sussidiaria» rispetto agli enti locali e al territorio, ponendosi cioè come soggetto in grado di accompagnare una fase di transizione e di riflessione sul futuro dell’area. La società Valtellina golf club spa, proprietaria di quello che viene considerato uno dei campi da golf più suggestivi d’Italia, è attiva dal 1998 e rappresenta da anni una realtà sportiva e turistica di primo piano alle porte di Sondrio. Negli ultimi anni, stante le difficoltà finanziarie, la struttura è stata sostenuta anche dalle istituzioni - con la Provincia in prima linea - che ne riconoscono il valore strategico come asset per la città e per tutta la valle.

«L’area del Golf di Caiolo rappresenta un patrimonio rilevante non solo per la città di Sondrio, ma per l’intero sistema territoriale – sottolinea Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio – anche in relazione alla contiguità con l’area dell’aviosuperficie. Si tratta di un contesto che merita di essere letto e valutato nel suo complesso, con attenzione e visione. L’operazione in corso si inserisce in una fase di ascolto e di approfondimento che dovrà portare, nel tempo, a una valutazione più ampia e condivisa sulle potenzialità di quest’area e sulla sua possibile valorizzazione all’interno di un’offerta turistica più strutturata e di livello».

Menegola ricorda anche il ruolo degli attori che hanno reso possibile questo passaggio. «Un ringraziamento va a Unione Commercio per il supporto fornito e agli istituti bancari che hanno scelto di condividere con il territorio questo patrimonio, creando le condizioni per avviare una riflessione più organica e mirata sul futuro dell’area. Un percorso che richiederà responsabilità, collaborazione e una visione comune».

Della stessa opinione anche Roberto Galli, presidente di Valtellina Turismo, che evidenzia il valore strategico del campo da golf di Caiolo all’interno dell’offerta turistica provinciale. «Il bellissimo campo di Caiolo – spiega – è un valore aggiunto per l’offerta turistica innanzitutto della città di Sondrio e, più in generale, dell’intera provincia. In tal senso è auspicabile una collaborazione sempre più stretta con i Golf Club di Bormio e Livigno». Uno sguardo, poi, al futuro prossimo e alle opportunità legate alla crescente visibilità internazionale della valle. «Il nostro territorio, recentemente sotto i riflettori anche grazie alle Olimpiadi Invernali 2026, sarà sempre più meta di visitatori provenienti dall’estero. Una clientela attenta ed esigente che richiede servizi di livello elevato e strutture sportive all’altezza delle aspettative. Tra queste rientrano certamente i campi da golf a diciotto buche».

Galli conclude con un ringraziamento agli istituti di credito che hanno accompagnato negli anni la società proprietaria del club. «Hanno sostenuto la società e hanno riconosciuto Valtellina Turismo quale interlocutore territoriale - dice -. Scendiamo in campo con un’attenzione temporanea e sussidiaria, in attesa anche delle indicazioni degli enti locali, a partire dalla Provincia».

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