Via libera alla fusione tra Bper e Popolare di Sondrio

Le assemblee dei soci di Bper Banca e Popolare di Sondrio hanno approvato la fusione, con un rapporto di concambio fissato. Contestualmente approvati i bilanci.

Sondrio

Popolare e Bper, via libera alla fusione. Le assemblee straordinarie dei soci di Bper Banca e della Banca Popolare di Sondrio riunite oggi a Milano hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione dell’istituto di piazza Garibaldi nel gruppo emiliano guidato da Gianni Franco Papa.

Il voto dei soci segna un passaggio decisivo nel percorso di integrazione tra le due banche, destinato a ridisegnare gli equilibri del credito a livello nazionale e, soprattutto, sul territorio provinciale. L’integrazione è una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel panorama bancario italiano.

Insieme al via libera al progetto di fusione, le assemblee hanno approvato anche il rapporto di concambio, fissato in 1,45 azioni ordinarie Bper per ogni azione della Popolare di Sondrio. Il concambio sarà attuato attraverso l’annullamento delle azioni proprie detenute dalla banca valtellinese e di quelle già in mano a Bper, mentre le restanti azioni della Popolare di Sondrio saranno sostituite con nuove azioni dell’istituto emiliano secondo il rapporto stabilito.

Dal punto di vista societario, l’operazione comporterà anche un aumento di capitale di Bper al servizio della fusione. L’assemblea straordinaria della banca modenese ha infatti approvato le modifiche allo statuto necessarie per riflettere l’emissione delle nuove azioni che saranno assegnate agli azionisti della Popolare di Sondrio nel quadro dell’operazione.

La fusione produrrà effetti giuridici una volta perfezionato l’atto di fusione e dopo il verificarsi delle condizioni previste nel progetto approvato dalle assemblee. Il calendario indicato nei documenti societari prevede che l’operazione possa diventare efficace nelle prossime settimane – la data dello switch è quella del 20 aprile – completando un processo che da mesi rappresenta uno dei principali dossier del sistema bancario italiano.

Nel frattempo entrambe le banche hanno approvato i bilanci dell’esercizio 2025. La Popolare di Sondrio ha chiuso l’anno con un utile netto consolidato di 648 milioni di euro, in crescita del 12,7% rispetto all’anno precedente, confermando i risultati preliminari diffusi a inizio febbraio. Il consiglio di amministrazione dell’istituto valtellinese, presieduto da Andrea Casini, ha proposto di destinare gran parte dell’utile a rafforzamento patrimoniale, con oltre 578 milioni di euro alla riserva straordinaria e circa 21,6 milioni alla riserva indisponibile prevista dalla normativa contabile. Anche Bper ha approvato il proprio bilancio, chiudendo il 2025 con 1,818 miliardi di euro di utile netto di competenza della capogruppo, risultato che conferma la forte redditività del gruppo e che accompagna la fase di espansione dimensionale legata all’operazione con la Popolare.

Le ultime settimane hanno visto inoltre altri movimenti rilevanti attorno al gruppo. L’agenzia di rating Fitch Ratings ha confermato per la Popolare di Sondrio il rating Bbb con outlook positivo, in linea con il giudizio assegnato alla capogruppo Bper. Nel capitale della banca emiliana è inoltre salita la presenza della banca d’investimento statunitense JPMorgan Chase, che ha comunicato alla Consob una partecipazione potenziale superiore al 10% attraverso strumenti derivati, precisando tuttavia di non avere intenzione di assumere il controllo della banca o di influenzarne il management.

Bper ha fatto anche sapere che dal primo aprile Luca Gotti assumerà il ruolo di chief retail & commercial banking officer di Bper. Gotti, oggi alla guida della direzione regionale Lombardia Ovest - incarico che manterrà ad interim - sostituirà Stefano Vittorio Kuhn, che lascerà la banca per intraprendere, si legge in una nota, «nuove sfide professionali».

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