Abbadia, Italia Nostra critica il progetto del ponte ciclopedonale

L’associazione contesta l’impatto visivo e i costi dell’intervento. Il sindaco Azzoni replica: «Opera migliorata e frutto di confronto con gli enti»

Abbadia Lariana

L’associazione “Italia Nostra” boccia il progetto del ponticello di raccordo tra la ciclabile Anas e la strada provinciale 72.

Un sovrappasso alla strada provinciale all’altezza dei condomini Miralago, meglio noti come Bolis, frutto di progettazione condivisa tra Comune e Provincia. In totale l’opera ammonta a 2 milioni e 600mila euro, di cui 1 milione e 786.500 euro dalla Provincia via fondi regionali; il resto verrà finanziato con avanzo di amministrazione e la futura accensione di un mutuo.

«Per risolvere un problema viabilistico indispensabile, ma di limitata portata, destinato a pedoni e ciclisti, si propone un ponte che forma una struttura sopraelevata, incombente su chi percorre la sottostante strada e visibile dal lago e dalla sponda opposta in contraddizione con gli elementi morfologici», dice Darko Pandakovic, presidente della sezione locale di “Italia Nostra”. L’organo di tutela da cui ci si sarebbe aspettato un maggiore rigore nell’analisi è la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, che invece ha approvato il progetto. Sembra che non si colga l’immagine dell’insieme, la nuova struttura si ergerà in contraddizione con le morfologie lariane».

Un gruppo di cittadini «preoccupati per i gravosi impegni finanziari che il Comune si assumerà con la realizzazione dell’opera ha indicato soluzioni alternative», prosegue Pandakovic.

Tra le proposte, quella di mantenere una volta giunta all’area Bolis la pista verso lago, occupando una porzione della strada provinciale che a sua volta verrebbe allargata verso monte.

«Una seconda soluzione ipotizzabile è il proseguimento della pista da Lecco all’interno dei lotti, peraltro edificati, verso lago, dove esiste un sottopasso alla provinciale che emerge prima di quel possibile allargamento della strada con arretramento del muraglione di contenimento. In questo caso la provinciale non subirebbe alcuna modifica», rimarca il presidente di “Italia Nostra”.

Una polemica, quella legata alla realizzazione del ponticello, già sollevata più volte sia dalla minoranza consiliare che da un gruppo di residenti.

Il sindaco Roberto Azzoni è chiaro: «Prima di esprimere giudizi pubblici su un’opera complessa e ancora in fase di sviluppo progettuale, sarebbe stato certamente utile un confronto diretto con l’Amministrazione comunale. In questo modo avremmo potuto illustrare il progetto aggiornato, che nel frattempo è stato ulteriormente approfondito e migliorato», rimarca Azzoni. L’intervento non è frutto di una scelta improvvisata: nel corso della progettazione sono state valutate diverse soluzioni alternative, analizzate con i progettisti e con gli enti competenti, al fine di individuare quella che garantisse il miglior equilibrio tra sicurezza, inserimento paesaggistico e funzionalità della ciclabile. Il progetto, inoltre, è stato sviluppato in costante interlocuzione con la Soprintendenza e con gli altri enti preposti alla tutela del paesaggio, nell’ambito delle procedure autorizzative previste. L’Amministrazione comunale è disponibile al confronto con tutti i soggetti interessati, nella convinzione che un dialogo basato sulla conoscenza effettiva dei progetti sia sempre il modo migliore per affrontare temi così rilevanti per il territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA