Da biochar a lucciole, arrivano nuovi bioindicatori per qualità suolo e acque

(ANSA) - ROMA, 06 MAR - Valorizzare i rifiuti organici, tramite produzione di Biochar, e implementare biosensori tramite cui rilevare contaminanti sfruttando la bioluminescenza clonata dalle lucciole: per la qualità dei suoli e delle acque arrivano bioindicatori innovativi.

A svilupparli il Consorzio di 2° grado Cer-Canale Emiliano Romagnolo che, in collaborazione con Anbi e Università di Bologna (dipartimenti Distal e Ciamician) nell'ambito del progetto europeo Farmwise finanziato per 36 mesi da 'Horizon Europe' con 5,8 milioni di euro con capofila l'Università svedese di Lund e un contributo tecnico-scientifico di 80 tra i migliori ricercatori europei in materia di acqua, agricoltura, clima ed intelligenza artificiale.

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