Leal, 'un grave presagio per il futuro il lupo ucciso dai bracconieri nel Pavese'

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - È stato rinvenuto nei pressi di Sommo, in provincia di Pavia, un lupo gravemente ferito e in fin di vita. In un primo momento si era ipotizzato un investimento stradale, ma gli esami radiografici hanno rivelato una realtà ben più drammatica: l'animale era stato colpito da un'arma da fuoco. Nonostante la segnalazione immediata della Polizia Provinciale e il tempestivo intervento del Cras, il lupo è spirato poche ore dopo, aggiungendosi alla lunga lista di vittime del bracconaggio che ogni anno colpisce la fauna selvatica italiana.

Leal, Lega Antivivisezionista - si legge in una nota - ha sporto denuncia e, attraverso il responsabile fauna selvatica Cristiano Fant esprime profonda preoccupazione per il significato di questo ennesimo episodio: "Alla luce dell'ennesimo caso di bracconaggio, si conferma la pericolosità degli uomini nei confronti della biodiversità. Ogni lupo ucciso è un grave danno per l'ambiente ed è il risultato di una cultura atavica e limitata, oltre che di evidenti mancanze in tema di prevenzione. L'Italia è la fotografia di un mondo che non sa convivere con sé stesso: una specie che si autodefinisce 'la più evoluta' ma che continua a essere la più violenta e dannosa del pianeta, incapace persino di porre rimedio ai propri errori. Se il Senato voterà sì al declassamento, prepariamoci a una strage che moltiplicherà i circa 300 lupi uccisi ogni anno".

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