Progetto eolico Phobos, nuovo appello a Mattarella per la difesa del paesaggio

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - Nuovo appello di un vasto e trasversale fronte istituzionale, culturale e civico al presidente della Repubblica Sergio Mattarella contro il progetto eolico industriale Phobos, previsto tra Umbria, Lazio e Toscana.

"Nonostante la contrarietà del Ministero della Cultura, della Sovrintendenza, della Regione Umbria e di tutti i Comuni interessati, il progetto rischia di essere attuato", scrivono i firmatari della lettera inviata a Mattarella dopo un analogo appello del settembre scorso. L'appello promosso dal Comitato Alfina Viva, richiama l'articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica la tutela del paesaggio come valore primario e interesse collettivo.

Il progetto, promosso dalla multinazionale tedesca RWE, prevede sette turbine eoliche alte oltre 200 metri, collocate nell'Alto Lazio tra Orvieto, Civita di Bagnoregio, il Lago di Bolsena e l'Alta Tuscia. Secondo i promotori dell'appello, "l'impianto produrrebbe una trasformazione irreversibile del territorio, a fronte di una resa energetica giudicata modesta dagli stessi rilievi anemometrici".

Pur riconoscendo la necessità non negoziabile della transizione energetica, tutti i firmatari ribadiscono che essa "non può avvenire in deroga alla Costituzione, né sacrificando territori di altissimo valore storico, culturale e ambientale".

L'iniziativa gode di un sostegno politico trasversale, espresso -affermano- da "decine di amministrazioni locali di diverso orientamento politico, con l'adesione di numerosi sindaci di Umbria e Lazio e con il coinvolgimento diretto della Regione Umbria, che ha espresso valutazioni negative poi rese inefficaci da una recente sentenza del Consiglio di Stato". L'appello è firmato anche da oltre cento personalità del mondo della cultura, dell'arte, della scienza e del diritto, tra cui Paolo Maddalena, Salvatore Settis, Tomaso Montanari, Massimo Cacciari, Giorgio Agamben, Stefano Mancuso, Alice Rohrwacher, Ugo Mattei, Francesco Remotti, Eike Dieter Schmidt, Sergio Ulgiati, Luigi Manconi, Vito Teti, Rita Paris, Giuseppe Tornatore con archeologi, urbanisti, economisti, antropologi. Aderiscono, ricorda il comitato, una rete di oltre duecento tra associazioni, comitati e realtà civiche. (ANSA).

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