Antartide, la stabilità del ghiaccio marino è influenzata dai cicli solari

La rottura del ghiaccio marino costiero in Antartide è influenzata dai cicli dell'attività del Sole. Lo dimostra uno studio internazionale coordinato dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna (Cnr-Isp), pubblicato sulla rivista Nature Communications. Il lavoro, supportato dal Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), è stato svolto in collaborazione con le università di Trieste, Pisa, Napoli ‘Parthenope’, Bonn (Germania), Cambridge e Plymouth (Regno Unito) e con l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale - Ogs di Trieste.

“Abbiamo prelevato carote sedimentarie nel fondale del Mare di Ross, nell’insenatura di Edisto, che si trova nella zona settentrionale della Terra Vittoria", spiega Tommaso Tesi, ricercatore del Cnr-Isp e coordinatore dello studio. "Attraverso l’analisi di immagini a scala submillimetrica, integrando i dati di biomarcatori chimici ottenuti dagli strati di sedimento con associazioni di diatomee, microalghe presenti in ambiente marino, siamo riusciti a ricostruire la variabilità del ghiaccio marino costiero negli ultimi 3.700 anni.

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