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Lunedì 16 Marzo 2026
Il 16 marzo di 60 anni fa il primo aggancio tra due veicoli spaziali
Il
16 marzo
di
60 anni fa
avvenne il
primo aggancio in orbita
tra
due veicoli spaziali
: la capsula con due uomini a bordo della missione
Gemini 8
della Nasa, dopo circa sei ore di volo, eseguì con successo la manovra che le permise di agganciare il
satellite Agena
, lanciato poco prima della missione proprio a questo scopo a circa 270 chilometri di altitudine. A bordo della capsula c'erano
Neil Armstrong
, che tre anni dopo sarebbe diventato il primo uomo a mettere piede sulla Luna, e
David Scott
.
Dopo l'aggancio
vennero fatte diverse
manovre
per testare la
resistenza meccanica
dei due
veicoli agganciati
. Tuttavia,
nel corso di una di queste manovre
, la
coppia capsula-satellite
venne
destabilizzata
e iniziò a
ruotare su sé stessa in maniera incontrollata
. I due astronauti a bordo pensarono che il problema venisse dal satellite Agena e
si sganciarono
, ma così facendo
accelerarono
ulteriormente la
rotazione
della
capsula
, che arrivò all'incredibile velocità di
un giro al secondo
.
I due arrivarono vicinissimi a perdere i sensi, ma
riuscirono
in extremis a
stabilizzare la navetta
. Il problema venne individuato in uno degli ugelli del sistema utilizzato per manovrare il veicolo in orbita terrestre, che era rimasto bloccato in posizione aperta. La
missione
venne quindi
interrotta dopo sole 11 ore
e venne avviato il rientro di emergenza. Sull'Oceano Atlantico, il luogo previsto per l'ammaraggio, era già calata la notte e dunque la Gemini 8 fu fatta scendere sul
Pacifico
, dove arrivò senza problemi. La
missione
fu la
prima
a dover essere
interrotta
a causa di una
situazione di pericolo
.
L'evento evidenziò la
necessità di rivedere i protocolli
. Nel momento in cui si verificò il problema, infatti, le
persone
che sarebbero state in
grado di risolverlo
non
erano raggiungibili
: molti funzionari Nasa si trovavano a un ricevimento, mentre gli esperti della ditta costruttrice della capsula erano in volo diretti proprio alla base di Houston.
Da quel momento
in poi, i
dirigenti della Nasa
non poterono più essere tutti assenti contemporaneamente
e alcuni collaboratori dell'azienda vennero dislocati in modo permanente a Houston.
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