Da Napoli il terremoto silenzioso avvertito in tutta Italia

E' avvenuto nella notte e, nonostante la magntudo di 5,9, è stato un terremoto silenzioso quello registrato alle 3,48 del 10 marzo nel golfo di Napoli. Non ha fatto danni e non ha spaventato, grazie alla sua profondità notevole, pari a 414 chilometri, ma proprio grazie a questa è stato avvertito in tutta l'Italia. E' stato percepito, molto lievemente ma in modo chiaro, da Trento a Catania e sono state più di 3.000 le segnalazioni arrivate all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

I primi segnali sono arrivati dalla rete ferroviaria che attraversa il nord di Napoli, dove in mattina hanno cominciato ad accumularsi ritardi fino a 100 minuti per i controlli eseguiti per tutta la notte in seguito alla segnalazione del terremoto. E' una routine che scatta ogni volta che un terremoto supera una certa soglia. Nessun danno, fortunatamente, e non si sono rilevati problemi né ad altre infrastrutture né alle abitazioni, come è stato confermato nella riunione del Centro coordinamento dei soccorsi convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, presenti fra gli altri la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv Lucia Pappalardo e il direttore regionale della Protezione civile Italo Giulivo. Questo terremoto, ha precisato l'Ingv nell'incontro, è frutto di un processo non ricollegabile ai fenomeni vulcanici e bradisismici dell'area flegrea. In moltissimi hanno avvertito questo sisma silenzioso, come testimoniano le risposte al questionario del servizio 'Hai sentito il terremoto?' dell'Ingv.

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