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Sabato 07 Marzo 2026
In Sicilia un inedito tesoretto di biodiversità, scoperte 60 nuove specie di lumache
La
Sicilia
custodisce un
tesoretto di biodiversità
che è ancora in parte da scoprire: lo dimostra l'identificazione di
60 nuove specie e sottospecie di lumache di terra
dalla
conchiglia affusolata
, appartenenti al
genere
di molluschi gasteropodi
Muticaria
, che sono state scovate tra le
rocce calcaree
della
parte sud-orientale dell'isola
. Il loro identikit è
pubblicato
sul Bulletin of the National Museum of Natural History di Malta dal biologo evoluzionista Willy De Mattia, del Museo di storia naturale di Vienna, e dal malacologo e paleontologo Agatino Reitano, del Museo di Storia Naturale di Comiso.
Il lavoro rappresenta
uno dei contributi più significativi
mai dedicati alla
fauna terrestre siciliana
. Per rintracciare una monografia di tale ampiezza e rigore scientifico è necessario risalire alla seconda metà dell'Ottocento, epoca in cui il naturalista Luigi Benoit pubblicò l'ultimo volume del suo trattato su lumache e molluschi (malacofauna) dell'isola.
Il nuovo studio analizza
numerose popolazioni di Muticaria
distribuite tra le
province
di
Siracusa
,
Ragusa
,
Caltanissetta
e
Catania
, dimostrando che questi piccoli molluschi (caratterizzati da una
conchiglia cilindrico-fusiforme
di
dimensioni
comprese
tra gli 8 e i 20 millimetri
) rappresentano
linee evolutive indipendenti
. Isolate per lunghi periodi su piccoli affioramenti rocciosi, valloni e ambienti calcarei, molte di queste specie risultano oggi
estremamente localizzate
, talvolta confinate in aree di poche centinaia di metri quadrati.
Oltre all'esame dei caratteri esterni della conchiglia, i ricercatori hanno integrato lo studio dell’
anatomia interna
con analisi statistiche avanzate e dati geografici. In particolare, l’
indagine statistica
dell’
apparato riproduttore
ha permesso di
distinguere
con maggiore affidabilità le
popolazioni realmente isolate
dalle semplici varianti locali. Questo
metodo di ricerca
potrà ora essere
applicato
anche ad
altri gruppi di organismi
poco mobili e geograficamente frammentati
, migliorando la
comprensione globale
dei
processi evolutivi
e della
diversità biologica
.
Oltre al valore scientifico, lo studio lancia un monito sulla
conservazione della natura
. Molte specie del genere Muticaria popolano infatti habitat fragili e vulnerabili, come falesie costiere o pareti rocciose, costantemente
minacciati
dall’
urbanizzazione
, dagli
incendi
e dalle
attività estrattive
. Senza una corretta classificazione tassonomica, queste forme di vita uniche
rischierebbero di scomparire
prima ancora di essere ufficialmente riconosciute dalla scienza.
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