Ansa Tecnologia
Martedì 10 Marzo 2026
Per i robot un tatto ispirato a quello umano, a basso impatto energetico
Robot e macchine intelligenti del futuro potranno avere un tatto
artificiale a basso impatto energetico
. A portare in primo piano la
sfida della sostenibilità per l'Intelligenza Artificiale
è lo studio
pubblicato
sulla rivista Nature Communications e guidato dall'Italia, con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
Il risultato si deve a un
sistema tattile ispirato a quello umano
, che permette di elaborare i segnali non solo in modo
più preciso
, ma anche
più efficiente
dal punto di vista dei consumi energetici. La ricerca, alla quale ha partecipato anche la sede lombarda dell'azienda STMicroelectronics, apre a robot collaborativi più sicuri per le interazioni con gli esseri umani e anche a protesi bioniche più efficaci.
Il sistema elaborato dai ricercatori coordinati da Calogero Maria Oddo parte da una pelle artificiale dotata di sensori ottici che imitano il comportamento dei
recettori tattili
della
pelle umana
. A elaborare le risposte di questi sensori c'è una
rete neuronale
che riproduce l'organizzazione e le strategie del sistema nervoso umano. Tale architettura risulta energeticamente più sostenibile perché riduce la quantità di dati da trasmettere, dal momento che i sensori filtrano le informazioni subito dopo l'acquisizione dei dati.
"Il senso del tatto è
particolarmente complesso
- commenta Oddo - perché è il risultato dell'interazione fisica, distribuita e variabile nel tempo, tra il corpo umano e l'ambiente circostante, con una moltitudine di quesiti scientifici fondamentali ancora da chiarire. Le architetture di Intelligenza Artificiale neuroispirate di questa ricerca - aggiunge il ricercatore - saranno
in futuro integrate
in
robot e macchine intelligenti
in grado di
interagire
e
collaborare in modo efficace, sicuro e sostenibile
con
altre macchine
, con l'
ambiente
circostante e con
esseri umani
".
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