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Giovedì 12 Marzo 2026
Ricostruita la più antica mappa del cielo notturno, fatta da Ipparco VIDEO
L'indagine scientifica in corso prevede l'uso di un sincrotrone , ovvero un acceleratore di particelle che spinge gli elettroni a una velocità prossima a quella della luce. Quando gli elettroni vengono fatti oscillare da magneti, emettono raggi X che vengono utilizzati per illuminare il manoscritto : per garantire l'integrità della fragile pergamena, ogni impulso di raggi X ha una durata di 10 millisecondi e colpisce un punto grande quanto un capello umano. I raggi X permettono di distinguere le diverse sostanze chimiche presenti nella pergamena, in particolare il ferro contenuto nell' inchiostro dei monaci medievali e il calcio che invece contraddistingue il testo greco sottostante .
Recuperare il maggior numero possibile di informazioni sul catalogo stellare di Ipparco "ci aiuterà a rispondere ad alcuni dei più grandi interrogativi sulla nascita della scienza ", osserva lo storico Victor Gysembergh del Centro nazionale della ricerca scientifica in Francia, intervistato dall'emittente televisiva californiana Kqed. "Perché hanno iniziato a fare scienza 2.000 e più anni fa? Come sono diventati così bravi così in fretta? Perché le coordinate che stiamo scoprendo sono incredibilmente precise per qualcosa che si può osservare a occhio nudo".
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