Ad oggi gli esperti di robotica erano riusciti a sviluppare dispositivi in grado di sfruttare l'intelligenza degli sciami, ma non a realizzare sciami di robot in grado di integrarsi negli spazi fisici e con interazioni significative tra uomo e robot.
I nuovi robot modulari, chiamati SGbot, sono in grado di formare uno sciame tramite una rete WiFi condivisa . Ogni SGbot è dotato di un sensore di luce posteriore e di un sensore di prossimità anteriore con cui individua e comunica con i robot vicini ed è in grado di ritrarre o estendere un sottile foglio di plastica attraverso un'apertura, provocandone l' effetto 'fioritura' .
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