Scoperta
dopo
oltre 70 anni
l'
origine
delle enigmatiche
stelle vagabonde blu
, così definite perché
più luminose
e quindi
apparentemente più giovani
rispetto alle loro vicine. Lo studio del
più vasto e completo campione
mai assemblato, con
più di 3.400 esemplari
, dimostra infatti che sono il
naturale prodotto
dell’
evoluzione di sistemi binari
che riescono a vivere abbastanza a lungo. Il risultato è
pubblicato
sulla rivista Nature Communications dal gruppo di ricerca guidato da Università di Bologna e Istituto Nazionale di Astrofisica.
Le
vagabonde blu
sono state scoperte nel
1953
. Da allora si è
acceso il dibattito sulla loro origin
e, animato da
due ipotesi contrastanti
: da un lato l’idea che le vagabonde blu potessero nascere da
collisioni dirette
tra due o più stelle, mentre dall’altro la possibilità che fossero l'
esito dell'evoluzione
di sistemi stellari binari.
Per risolvere l'enigma, i ricercatori hanno sfruttato i dati emersi da un’
imponente campagna osservativa
condotta con il
telescopio spaziale Hubble
, che ha permesso di
analizzare nell'ultravioletto
48 ammassi stellari
della
Via Lattea
. Grazie a queste osservazioni, è stato possibile compilare il
più vasto e completo campione
di
vagabonde blu
mai assemblato: più di 3.400 stelle.
"La nostra analisi mostra come le vagabonde blu siano il
prodotto naturale
dell’
evoluzione di sistemi binari
che riescono a vivere abbastanza a lungo", dice Francesco Ferraro, professore ordinario al dipartimento di fisica e astronomia 'Augusto Righi' dell'Università di Bologna, associato Inaf e primo autore dello studio. "Il quadro che ne deriva è chiaro:
l’ambiente decide
quali
stelle
possono
sopravvivere ed evolvere
, e le
vagabonde blu
sono le
testimoni
di questi processi".
Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, infatti, gli studiosi hanno notato che il
numero
di
vagabonde blu
non aumenta con l'aumentare della
densità stellare
, ma al contrario
diminuisce
. Tanto che
negli ambienti meno affollati
, dove le collisioni stellari sono più rare, le
vagabonde blu
sono
più numerose
. Ancora più significativo è il fatto che lo
stesso andamento
si osserva per i
sistemi binari
: negli ammassi molto densi, le binarie tendono a essere distrutte dalle interazioni gravitazionali, mentre in quelli più tranquilli sopravvivono e possono evolvere, fino a diventare vagabonde blu.
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