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Sabato 29 Novembre 2025
Lecco: a Elisabetta Sgarbi il Premio Manzoni alla carriera
La premiazione a Lecco ha celebrato il coraggio e l’indipendenza della Sgarbi, che ha ripercorso la fondazione de La nave di Teseo e la nascita della Milanesiana
Lecco
Elisabetta Sgarbi ha ricevuto venerdì sera il Premio Manzoni alla carriera assegnatole da 50&Più di Confcommercio Lecco. È stata una serata di altissimo profilo, che ha confermato, se ce n’era bisogno, la statura morale ed intellettuale di una donna che ha un vezzo, ai nostri occhi straordinario, quello di fare - e fare bene - e non di apparire. Elisabetta Sgarbi ha dialogato all’Auditorium della Camera di Commercio di Lecco con Ermanno Paccagnini, critico letterario e presidente della giuria tecnica del Premio Manzoni, e Sara Chiappori, giornalista specializzata soprattutto in teatro e cinema e membro della giuria.
Tutto è iniziato nel segno della paura: «Sinceramente – ha esordito la Sgarbi – sono terrorizzata. Quando devo parlare in pubblico mi succede sempre, ma sono contenta ed onorata di essere qui a ricevere questo premio intitolato a Manzoni». Paccagnini le ha poi ricordato le quattro parole citate nelle motivazioni del premio: curiosità, creatività, coraggio e indipendenza. La Sgarbi ha precisato che quella che le si addice di più è il coraggio: «Nel 2015 non è stata facile la scelta di abbandonare la Bompiani per fondare insieme ad Umberto Eco La nave di Teseo. Dopo che la Mondadori acquisì il Gruppo Rizzoli e con esso la Bompiani, Eco dichiarò che lui non era in vendita ed era arrivato il momento di fondare una nuova casa editrice indipendente. Io lo seguii perché mi sembrava normale farlo. Non ho pensato alle conseguenze che furono pesanti, l’ho fatto nel nome di un coraggio che mi ha aiutato e sostenuto».
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