Calcio Lecco, Aliberti: «Cerchiamo un attaccante, ma non a tutti i costi. Il Vicenza non è imprendibile»

Il vicepresidente Francesco Aliberti ribadisce la fiducia nella squadra, seconda in classifica, e avverte: «Valutiamo un vice Sipos, ma niente acquisti tanto per fare».

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«Un attaccante arriverà. Ma non vogliamo prenderlo a tutti i costi». Parola di Francesco Aliberti, vicepresidente del Lecco che crede fortemente in questa squadra, nel gruppo di lavoro, in mister Federico Valente, nel diesse Antonio Minadeo e in tutti quelli che, attualmente, stanno sognando la serie B. Perché, è chiaro, la famiglia Aliberti non lo dice, non lo annuncia, non fa proclami. Ma il sogno della serie cadetta c’è ed è sempre più forte, man mano che le giornate passano e il Lecco si rivela essere tutt’altro che un miraggio. «Ormai sogniamo in grande – ammette Aliberti Jr –. Direi che è lecito: siamo secondi. Non sono d’accordo che il Vicenza sia imprendibile, nel senso che il calcio è imprevedibile. Non siamo alla penultima giornata, quindi finché l’aritmetica non ci condannerà, cercheremo di fare più punti possibili, tenendo a distanza le nobili inseguitrici come il Brescia. Abbiamo dietro squadre che spendono 6-7-8 volte quello che spendiamo noi – continua il vicepresidente – e, non è per fare i conti della serva, ma vuol dire che evidentemente le nostre figure sportive hanno programmato bene e hanno seminato bene e quest’estate i famosi popcorn messi nel microonde erano di grande qualità. Ora stanno scoppiettando, per usare la metafora fatta in conferenza stampa dal nostro mister».

Ma parliamo di mercato, di Valente, di Minadeo, delle possibilità che ci sono di rafforzare la squadra: «Per me è stato un risultato ottimo salvarci l’anno scorso, adesso lo possiamo dire, ma con l’acqua alla gola fai un mercato di gennaio difficile. È stata una scommessa anche cambiare l’allenatore. Insomma, è stato un grande successo salvarsi in quel modo, non bisogna vergognarsi di dirlo. È ovvio che Lecco merita qualcosa di più della salvezza, però quando sei lì non puoi crogiolarti e dire non ce lo meritiamo: devi fare e abbiamo fatto. Quest’anno, sì, chiaramente i risultati si vedono, e se troveremo delle opportunità in cui riusciamo a fare combaciare lo stile di gioco del mister con il fatto che questo nuovo acquisto ci possa dare qualcosa, non esiteremo a prenderlo. Prendere tanto per prendere, invece, non ha senso, e potrebbe anche causare problemi nello spogliatoio. Mi rendo conto che la risposta è un po’ così così, per un tifoso, però d’altra parte noi non abbiamo necessità di fare nessun’altra operazione. Nel senso che la squadra, ripeto, così com’è, è seconda e sarà competitiva fino alla fine».

Ma Francesco Aliberti non nega di stare investigando sul mercato: «Sicuramente Basili può essere un vice Sipos. Cosa vuol dire? Che se si potrà fare un attaccante in più, che ha delle caratteristiche per sostituire Sipos, lo faremo sicuramente. Se non ci saranno le possibilità, invece, non ha senso prendere un giocatore tanto per dare la notizia, vendere fumo. Per quanto riguarda Parker, avete scritto giusto: abbiamo fatto un’offerta, la Pergolettese non l’ha rifiutata, ma fondamentalmente ci è stato detto va bene, però dobbiamo trovare un sostituto. Questa è stata fondamentalmente la risposta. Quindi non è un discorso né economico né di altro tipo. Abbiamo dato una deadline, che è scaduta parecchi giorni fa, e quindi ci stiamo dedicando ad altri profili». Che vengono dalla B? Corretto? Aliberti nicchia un po’: «Abbiamo un paio di discorsi aperti, non solo per l’attaccante, con squadre di B, per eventuali prestiti, come è stato per esempio per Basile e Duca. Però, ripeto, non abbiamo fretta, non abbiamo urgenza, non abbiamo necessità, quindi dico tranquillamente che può essere che il 2 febbraio i giocatori saranno quelli che vedete adesso in rosa».

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