Calcio, Sondrio travolto dallo Scanzorosciate

Tonfo dei biancoazzurri , battuti per 3 a 0 in casa da una diretta concorrente per la salvezza nel recupero della partita rinviata per neve. I valtellinesi restano penultimi con 13 punti

Sondrio

Un Sondrio irriconoscibile cede per 3-0 allo Scanzorosciate alla Castellina nel recupero della seconda giornata di ritorno del girone B del campionato di serie D e fallisce l’aggancio in classifica al Pavia e alla zona playout.

Dopo la convincente prova di Venegono Superiore contro la Varesina e complici anche alcune assenze e alcuni giocatori non al meglio della condizione, mister Brognoli ripropone per nove undicesimi la formazione di domenica, con l’eccezione di Meloni al posto di Donnarumma e De Angelis in campo per Longo.

L’inizio biancazzurro sembra incoraggiante: al 2’ su cross da trequarti di Meloni, Vasil colpisce di piatto in area, ma Colleoni è attento e blocca a terra.

Si tratta, però, soltanto di un fuoco di paglia: al 14’ e al 18’ infatti è lo Scanzorosciate ad avere due occasioni clamorose: prima su un’indecisione dei difensori del Sondrio, Braidich riesce a superare Uccelletti, ma Schiavino salva sulla linea; sul proseguimento dell’azione anche Haoufadi ci prova da distanza ravvicinata, con Uccelletti che respinge con il corpo. Al 18’, invece, direttamente su rimessa laterale, Braidich lascia partire un rasoterra da appena dentro l’area di rigore, Uccelletti non è perfetto nella respinta, ma Haoufadi manda clamorosamente a lato il tap-in da pochi metri dalla porta.

Il Sondrio torna a scuotersi e al 23’ reclama un calcio di rigore: Vasil punta sulla sinistra Dieng che perde l’equilibrio e, nella caduta, sembra toccare l’attaccante biancazzurro che a sua volta termina a terra; l’arbitro lascia però proseguire il gioco. Un minuto più tardi, invece, è Escudero a lasciar partire un insidioso tiro-cross dalla destra con Colleoni che in tuffo allunga la traiettoria del pallone di pugno e Vasil che arriva con un attimo di ritardo.

Al 28’ il risultato si sblocca a favore dei bergamaschi: errore in fase di impostazione del Sondrio e ripartenza due contro uno condotta palla al piede da Belloli che, arrivato al limite, lascia partire una conclusione potente che, seppur non troppo angolata, non lascia scampo a Uccelletti.

Il Sondrio accusa il colpo e alla mezzora rischia di capitolare ancora: ripartenza di Haoufadi, pallone in area per Belloli che, di tacco, serve sulla sinistra l’accorrente Braidich che, però, davanti a Uccelletti manda alto sopra la traversa.

Prima dell’intervallo la reazione del Sondrio è tutta in una bella punizione di Marras che termina a lato di un soffio e nel tentativo di “gol olimpico” dalla bandierina di Escudero con Colleoni attento a respingere di pugno prima che, sul proseguimento dell’azione, sempre il numero uno giallorosso blocchi senza difficoltà la girata in area di Ramirez Martinez.

Nella ripresa, già al 5’ lo Scanzorosciate raddoppia: sugli sviluppi di un corner dalla destra Belecco è bravo a intervenire in corsa su Ruggeri, che stava per colpire libero in area, ma il suo rinvio si trasforma in un involontario assist per Gueye che, proprio di testa non lascia scampo a Uccelletti.

Mister Brognoli inserisce nel giro di pochi minuti tutti gli uomini offensivi a sua disposizione e cioè Longo, Kanta e Lipari, ma il Sondrio non riesce a impensierire la retroguardia ospite ed è anzi lo Scanzorosciate a calare il tris al 36’: dopo una bella azione manovrata, su cross di testa Gueye colpisce di testa, Uccelletti respinge, ma poi viene battuto dal tap-in ravvicinato rasoterra di Braidich. Pochi minuti dopo il gol viene espulso anche mister Brognoli dalla panchina per proteste (anche se in realtà a protestare è stato il team manager Tomezzoli).

Il Sondrio al 44’ sfiora il gol della bandiera con Belecco che però manda a lato tutto solo sul secondo palo su cross proveniente dalla fascia sinistra. Allo scadere, invece, è bravo Uccelletti a negare il poker in pochi secondi prima ancora su Gueye e poi deviando sopra la traversa la conclusione di Malanchini.

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