Calciomercato verso la chiusura, il Lecco cerca un ultimo colpo

Il tecnico bluceleste Valente è contento del calciomercato del Lecco, ma ammette: «Stiamo provando a mettere un altro giocatore in lista. Chiaramente, se c’è la possibilità di fare qualcosa davanti, con l’infortunio di Frederik Ndongue, sarei contento. Però non faremo nessun acquisto solo per farlo»

Lecco

Il 1° settembre alle 20 chiude il mercato. E mancano all’appello ancora un centravanti e un centrale, almeno. Mister Federico Valente lo sa, ma non dispera. «Sono contento perché stiamo cercando di fare ancora qualcosina. Stiamo provando a mettere un altro giocatore in lista. Chiaramente, se c’è la possibilità di fare qualcosa davanti, con l’infortunio di Frederik Ndongue, sarei contento, e anche la società lo sarebbe. Però, come ho già detto, non faremo nessun acquisto solo per farlo, solo per fare un acquisto». Come a dire: o è quel che Valente cerca, o si va avanti così. Anche se poi bisognerebbe incrociare le dita perché l’unico vero centravanti a disposizione è Leon Sipos. «Ci stiamo pensando bene – ammette Valente – stiamo valutando due o tre nomi, però niente di certo ancora. Sì, certo, se avessi la bacchetta magica, anche dietro ci sarebbe una posizione che potrebbe essere occupata, in difesa. Dunque, se mi portate una punta top o una sottopunta più un centrale top, un difensore, vi dico grazie. Ben venga. Però non bisogna neanche essere così fantasiosi. Però sicuramente quelle due posizioni sarebbero positive, se ricoperte: un centravanti e un difensore centrale».

«Ma intendiamoci – tuona Valente – sono contento di come è stato fatto il mercato». Gli chiediamo di Gregorio Tanco, che se non altro è una delle alternative in difesa, come braccetto destro: «Spinge tanto, vuole giocare. Insomma, anche guardando l’allenamento, lui c’è. È uno molto intenso, aggressivo, che vuol difendere in avanti, che non vede l’ora di scendere in campo. Dunque lui sta bene e mi fa piacere, ma stanno bene tutti tranne Fred Ndongue. Ecco, sottolineate questo: sono contentissimo del fatto che tranne Fred non abbiamo infortunati. Devo fare un complimento sia al nostro reparto medico, fisico e anche ai prof atletici che stanno facendo un grande lavoro di concerto con tutto il mio staff. Grazie a loro possiamo averli tutti in campo. Oh, non voglio gufarla adesso, però tocchiamo legno, ferro e tutto..». Ma poi, girandosi verso i giornalisti, Valente va via affermando:«Ma quale scaramanzia. Dobbiamo smetterla, nel calcio, di pensare a fortuna e sfortuna»

. Insomma, l’elvetico mister bluceleste è “carico” a mille e cerca di infondere la sua naturale positività a tutti: giocatori in primis, staff in secundis, e poi ai tifosi, alla stampa, alla società, a tutti quelli che gli girano intorno. Perché se c’è una cosa che a Valente non si può contestare, è la voglia di ottimismo che trasuda da tutti i pori.

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