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Lunedì 19 Gennaio 2026
Fontana non abdica mai: regina d’Europa
Short track Arianna cala ancora una volta il jolly e a 35 anni si aggiudica il titolo continentale nei mille metri: mitica Anche Spechenhauser d’oro (con la staffetta). Brutta caduta per Martina Valcepina: si teme la frattura della caviglia
La regina non abdica mai. A Tilburg, sede degli Europei di short track, Arianna Fontana, 35 anni, dimostra ancora una volta perché il suo nome è sinonimo di eccellenza assoluta.
La campionessa valtellinese conquista la medaglia d’oro nei 1000 metri, firmando il diciottesimo titolo continentale individuale per un totale di 34 medaglie con quelle di squadra, in una carriera che continua a sfidare il tempo e le generazioni.
Una vittoria di forza, esperienza e intelligenza tattica, costruita nel momento decisivo e suggellata con un finale in solitaria che non ha lasciato spazio alle avversarie.
Intanto, ore d’apprensione per Martina Valcepina, purtroppo protagonista di una bruttissima caduta durante i quarti di finale dei 500 metri. L’azzurra è inciampata su uno dei picchetti che delimitano la pista, andando a sbattere contro i materassini.Il personale sanitario è subito intervenuto.
Le prime notizie per la 33enne fanno temere la frattura della stessa caviglia già rotta due anni fa: in tal caso, addio Olimpiadi.
Il movimento
Il successo di Fontana è il simbolo di un movimento che continua a produrre campioni e risultati, con la Valtellina che l’ha scelta come testimonial, ancora una volta grande protagonista.
Nella stessa finale dei 1000 metri femminili, l’Italia piazza anche Elisa Confortola, altra atleta cresciuta all’ombra delle montagne lombarde.
La più giovane delle azzurre ha lottato fino all’ultimo giro, provando l’attacco proprio su Fontana prima di un leggerissimo contatto che l’ha costretta ad allargarsi, chiudendo al sesto posto.
Sul podio, insieme alla campionessa olimpica, salgono l’olandese Zoe Florence Deltrap, argento, e Arianna Sighel, bronzo e alla decima medaglia europea in carriera.
Maschile
Il potere dello short track valtellinese emerge con forza anche nelle gare maschili.
Nei 1000 metri, l’Italia festeggia un doppio podio grazie a Luca Spechenhauser, splendido argento, e a Thomas Nadalini, bronzo al termine di una finale caotica e spettacolare. A vincere è l’olandese Jens Van ’t Wout, bravo a prendere subito il comando e a restare lontano dai numerosi contatti alle sue spalle.
Gara sfortunata invece per Pietro Sighel, coinvolto in una caduta dopo essere rimasto a lungo imbottigliato nelle retrovie, trascinato a terra dall’incidente che ha visto protagonista il turco Furkan Akar, con conseguenze anche per il francese Quentin Fercoq. Quarto posto per l’ungherese Wonjun Moon.
Squadre
Ma il momento più esaltante per i colori azzurri arriva dalla staffetta maschile, che conferma l’Italia sul tetto d’Europa davanti ai fortissimi padroni di casa: l’Olanda.
Un quartetto compatto, lucido e aggressivo, capace dunque di gestire pressione e cambi con autorità, portando a casa un titolo continentale che certifica la solidità di un gruppo ormai stabilmente ai vertici internazionali.
I nuovi campioni d’Europa portano i i nomi del bormino Luca Spechenhauser, Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Andrea Cassinelli e Lorenzo Previtali.
Con questi risultati, l’Italia chiude una rassegna continentale ricchissima, salendo a sette medaglie complessive e ribadendo il proprio peso specifico nello short track europeo.
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