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Lunedì 16 Marzo 2026
Snowboard, re Bormolini: la Coppa del mondo è sua
Dopo la delusione olimpica, Maurizio Bormolini si riprende il trono mondiale dello snowboard parallelo. Il livignasco ha conquistato in Canada, sulla pista di Val Saint-Come (Québec), sia la Coppa del mondo generale sia quella di gigante parallelo.
Livigno
A poco più di un mese dalla delusione olimpica patita sulle nevi di casa, Maurizio Bormolini si riprende il trono mondiale dello snowboard parallelo. Il livignasco del Centro Sportivo Esercito ha conquistato matematicamente in Canada, sulla pista di Val Saint-Côme, sia la Coppa del Mondo generale sia quella di gigante parallelo, firmando uno straordinario back-to-back dopo il successo dello scorso inverno. Un trionfo costruito soprattutto nella seconda parte di stagione. Dopo l’amarezza dei Giochi, l’Ambassador del Livigno Team ha reagito con carattere infilando tre vittorie consecutive nel circuito maggiore. Un ruolino di marcia che gli ha permesso di accumulare un margine in classifica impossibile da colmare per gli avversari. Nella gara canadese di gigante parallelo il livignasco si è fermato ai quarti di finale, chiudendo quinto dopo l’eliminazione nello scontro diretto con lo svizzero Dario Caviezel. Un risultato comunque sufficiente per assicurarsi matematicamente la coppa di specialità: i 633 punti raccolti lo tengono infatti al sicuro dagli inseguitori quando manca una sola gara al termine della stagione. Ancora più netto il margine nella classifica generale, dove con 865 punti Bormolini è irraggiungibile per tutti, a cominciare dal compagno di squadra Aaron March, staccato di oltre duecento lunghezze. “Volevo questa Coppa – ha commentato il livignasco –. La delusione dopo le Olimpiadi è stata grande, ma l’ho trasformata in cattiveria agonistica. Sono felicissimo”. Parole che raccontano bene la stagione di un atleta capace di reagire nel momento più difficile e di confermarsi tra i migliori interpreti al mondo della disciplina.La tappa canadese ha regalato anche altre soddisfazioni alla squadra azzurra. Tra gli uomini è arrivato il secondo posto di Edwin Coratti, tornato sul podio dopo oltre un anno. L’altoatesino ha ceduto soltanto in finale a Caviezel per 17 centesimi. Nel settore femminile è arrivato invece il terzo posto di Lucia Dalmasso, che ha superato nella small final la svizzera Flurina Bätschi dopo essersi fermata in semifinale contro la giapponese Tsubaki Miki. La vittoria è andata alla tedesca Ramona Theresia Hofmeister, mentre si sono fermate agli ottavi la liviignasca acquisita Elisa Caffont che mantiene la terza piazza nella graduatoria di specialità
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