Sport / Tirano e Alta valle
Sabato 07 Marzo 2026
Snowboard: trionfo Bormolini, gioia Felicetti. Un podio che sa di amicizia
A Spindleruv Mlyn, il livignasco domina. Un successo condiviso che alimenta le speranze di Coppa del Mondo
Livigno
Nello sport ci sono vittorie e ci sono vittorie speciali. Quella di Maurizio Bormolini a Spindleruv Mlyn entra nella seconda categoria non solo per i numeri che porta con sé — quinto successo stagionale, dodicesimo in carriera, leadership overall e delle specialità salda in Coppa del Mondo — ma per quello che è successo sul podio accanto a lui. Mirko Felicetti, il suo migliore amico, il fassano con cui condivide allenamenti, sacrifici e passione per la tavola da neve, era lì sul terzo gradino dopo dieci anni di digiuno nel podio in slalom. Due amici sullo stesso podio mondiale, ognuno con la sua storia da raccontare. Il tipo di scena che lo sport sa costruire solo quando tutto si incastra nel modo giusto.
Le parole di Felicetti bastano da sole: «Dedico questo podio al mio amico Maurizio che ha reso possibile tutto questo. Salire di nuovo sul podio di slalom dopo dieci anni è qualcosa di incredibile, ma per questo devo dire grazie solo a lui. Ed è speciale poter condividere proprio con Bormo il podio». Felicetti sul podio di slalom non si vedeva dal gennaio 2016: un decennio di attesa chiuso proprio accanto a chi lo ha accompagnato in questo percorso di rinascita. Bormolini non ha nascosto la gioia: «Sono davvero contento, sono felice perché ho vissuto due weekend davvero super. E sono davvero felice per Mirko, lui è uno che sa andare forte con la tavola e l’ha dimostrato. Mi sarebbe piaciuto vivere con lui la finale». Nel momento del quinto trionfo stagionale, il pensiero va all’amico sul podio. Una misura dell’uomo, oltre che dell’atleta.
Sul piano tecnico Spindleruv Mlyn ha raccontato ancora una volta un Bormolini in stato di grazia. Il livignasco del Centro sportivo esercito ha costruito il successo turno dopo turno: ottavi contro Caviezel, quarti contro Zamfirov, finale vinta sul sorprendente giapponese Ryusuke Shinohara, l’uomo che aveva già fermato Aaron March. Tre turni, tre vittorie, nessuna sbavatura. Il terzo successo consecutivo — dopo la doppietta polacca di Krynica — porta il conto a cinque vittorie in sei weekend. Dodici in carriera, equamente distribuite tra slalom e gigante parallelo. I numeri in classifica sono eloquenti: 820 punti nella graduatoria generale, leadership salda anche in quella di specialità con 232 punti nello slalom, tre sole gare al termine — due giganti e uno slalom a Mont-Sainte-Anne in Canada. La sfera di cristallo conquistata nel 2025 è di nuovo a portata di mano. Sul versante femminile Elisa Caffont, livignasca d’adozione e seconda nella classifica generale, ha chiuso quarta cedendo alla neerlandese Michelle Dekker nella small final. Un quarto posto che lascia qualcosa di incompiuto per la bellunese, ancora candidata alla sfera di cristallo. Livigno e la Valtellina possono guardare a questo marzo con occhi lucidi. Bormolini leader assoluto a tre gare dalla fine, Caffont seconda nella generale femminile. Katja Colturi
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