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Martedì 27 Gennaio 2026
Arianna Fontana: prima di Milano la fiaccola olimpica in Valtellina
La campionessa, portabandiera alle prossime Olimpiadi, ha scelto di rimanere a Berbenno per prepararsi con il suo staff. Il primo febbraio porterà la fiaccola a casa sua
Berbenno di Valtellina
Arianna Fontana anche sta volta non segue il gruppo, ma segue se stessa. In una fase cruciale della preparazione olimpica, la campionessa valtellinese ha scelto consapevolmente di non prendere parte al raduno azzurro di Milano, preferendo restare ancora per un po’ nella sua Valle. Una decisione che non nasce da una rinuncia, ma da un bisogno profondo di continuità, equilibrio e radici. Per Fontana, in questo momento, contano le certezze: continua la sua preparazione al fianco del marito coach Anthony Lobello sul ghiaccio di Bormio, oval che conosce alla perfezione, uno staff fidato, la possibilità di confrontarsi quotidianamente, oltre che con Anthony, anche con il fisioterapista Alekos, uno staff che segue da vicino ogni risposta del suo corpo. Ma soprattutto conta l’ambiente umano.
Restare nella sua Polaggia significa essere circondata dagli affetti, dalle persone che da sempre vogliono davvero il suo bene, da quei luoghi che le hanno insegnato a stare con i piedi ben piantati a terra, anche quando si vola altissimo. Milano arriverà presto, lo sa bene anche lei. Le condizioni saranno eccellenti per gareggiare e affrontare le sfide che attendono una delle atlete simbolo dello sport italiano, ma non è ancora il momento. Ora è il tempo dell’ascolto, della cura, della consapevolezza. È il tempo di casa. Ed è proprio da casa che inizierà uno dei momenti più intensi del suo cammino olimpico. Il 1° febbraio Arianna Fontana avrà l’onore di essere tedofora, portando la Fiaccola olimpica nei luoghi del cuore. La fiamma partirà da casa a Polaggia, dove tutto è cominciato, attraversando paesi e comunità della Valtellina e del Lario in un percorso che unisce montagne e lago, storie e identità.
Un viaggio simbolico che parla di appartenenza e di memoria condivisa. Per Arianna sarà un’emozione fortissima: portare la fiaccola a casa, davanti alla sua gente, circondata dall’abbraccio della comunità che l’ha vista crescere e diventare ciò che è oggi. Un gesto che dà senso all’attesa, che rende ancora più profondo il valore di questa avventura olimpica. E a rendere tutto ancora più significativo c’è il ruolo che la attende ai Giochi: quello di portabandiera dell’Italia. Un riconoscimento che va oltre le medaglie, oltre i titoli, e che racconta una leadership silenziosa fatta di esempio, coerenza e umanità. La fiamma che Arianna porterà tra le strade della sua terra non è solo olimpica. È una fiamma che parla di casa, di affetti e di scelte coraggiose, ed è una fiamma che, come dice lei stessa, appartiene a tutti.
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