Via alle Paralimpiadi: in gara il lecchese Pelizzari. Bonicelli tra i tedofori

Dal 6 al 15 marzo l’Italia ospita i Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026. Tra i protagonisti lo sciatore mandellese Federico Pelizzari, in gara a Cortina dal 7 marzo. Emozione anche per la cerimonia inaugurale all’Arena di Verona, con la partecipazione del ginnasta Lorenzo Bonicelli tra i tedofori.

Lecco

Dal 6 al 15 marzo l’Italia torna al centro dello sport mondiale con la quattordicesima edizione dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026, a vent’anni da Torino 2006. Nove giorni di gare, circa 660 atleti provenienti da 50 nazioni, sei discipline distribuite tra Milano, Cortina e Tesero. La cerimonia inaugurale andrà in scena all’Arena di Verona, dando ufficialmente il via a un’edizione che si preannuncia da record per partecipazione ed entusiasmo.

A rappresentare Lecco ci sarà lo sciatore mandellese Federico Pelizzari, classe 2000, veterano della selezione azzurra e portacolori del Gruppo Sportivo della Difesa. Sarà lui a portare la bandiera lecchese sulle piste di Cortina d’Ampezzo, dove lo sci alpino paralimpico vivrà tutte le sue gare. Pelizzari sarà in gara già il 7 marzo. Nato a Lecco e residente a Mandello, Federico scia da quando aveva tre anni. A dodici, lo scoppio di un petardo gli provoca l’amputazione di tre dita e di parte della mano destra. Un colpo durissimo, che non spegne però il suo talento né la sua determinazione. Con una protesi studiata per impugnare il bastoncino, torna a competere. A 18 anni l’ingresso nel mondo paralimpico e la convocazione per Pechino 2022, dove sfiora il podio con un quarto posto nello slalom gigante. Oggi è protagonista in cinque specialità e guarda a Milano-Cortina con fiducia: «Mi ritengo un ragazzo positivo, fiducioso e sempre ottimista. Non vedo l’ora di correre davanti ai miei connazionali».

Accanto agli atleti, grande emozione anche per i tedofori. Venerdì 6 marzo, giorno dell’inaugurazione, tra gli ultimi a portare la fiamma sotto gli archi dell’anfiteatro veronese ci sarà il ginnasta Lorenzo Bonicelli, vittima di un grave incidente in gara la scorsa estate e oggi impegnato in un lungo percorso di riabilitazione. «Sarò onorato di partecipare a questo evento», ha annunciato. La fiaccola è già passata nelle mani di Giada Canino, campionessa di danza e simbolo di coraggio e inclusione. Dopo aver affrontato il cyberbullismo, è diventata testimonial contro ogni forma di violenza. Il suo cammino con la fiamma è stato un messaggio potente: lo sport non è solo competizione, ma rinascita, dignità e speranza.

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