Cronaca / Tirano e Alta valle
Martedì 13 Ottobre 2026
Inchiesta rifiuti di Livigno, slitta ancora la conclusione del processo
Saltata la requisitoria per l’assenza del pubblico ministero, il tribunale di Sondrio ha cancellato anche l’udienza del 20 ottobre, ma respinto la richiesta di ulteriori rinvii
Lettura 1 min.Livigno
Slitta ancora la conclusione del processo sull’inchiesta rifiuti di Livigno, ma il tribunale di Sondrio non intende concedere ulteriori rinvii tali da allungare eccessivamente i tempi di un procedimento ormai alle battute finali. L’udienza prevista questa mattina non si è infatti svolta per l’assenza del pubblico ministero milanese Francesco De Tommasi, che avrebbe dovuto pronunciare la requisitoria e formulare le richieste per i 17 imputati.
Al suo posto era presente il sostituto procuratore sondriese Daniele Carli Ballola, che ha presentato un’istanza per rinviare non soltanto l’udienza di oggi, ma anche alcune delle prossime date in calendario, a causa di impegni sopraggiunti. Il presidente del collegio giudicante, Carlo Camnasio, ha però respinto la richiesta di un rinvio più ampio, disponendo soltanto la cancellazione dell’udienza di oggi e di quella già fissata per il 20 ottobre.
Una decisione legata anche alla necessità di evitare ulteriori ritardi: uno dei componenti del collegio sarà infatti trasferito a breve in un’altra sede e un prolungamento eccessivo del procedimento potrebbe creare problemi sul piano processuale.
Il calendario è stato quindi riorganizzato per arrivare alla conclusione nel giro di poche settimane. Il prossimo appuntamento è fissato per il 27 ottobre, quando il pubblico ministero dovrebbe finalmente tenere la requisitoria e formulare le richieste per gli imputati. Seguiranno, il 3 e il 10 novembre, le arringhe dei difensori, con riserva di prosecuzione anche il 17 e il 24 novembre.
L’inchiesta, avviata nel 2022 dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, vede 17 persone alla sbarra per diverse ipotesi di reato, tra cui corruzione, peculato, falso e traffico organizzato di rifiuti.
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