Oggiono: schiuma bianca sul lago

Pioggia di segnalazioni da parte dei passanti. Il sindaco allerta l’Arpa

Oggiono

Schiuma bianca, densa, in notevole quantità, lungo la costa del lago di Annone, in particolare sul versante di Oggiono: è stata segnalata con disgusto e preoccupazione dai cittadini che - passeggiando o portando a spasso il cane - si sono imbattuti nell’inquietante fenomeno. Il sindaco, Chiara Narciso, ha «immediatamente richiesto l’ l’intervento sul posto da parte della Polizia locale: ho personalmente subito informato anche l’agenzia regionale per l’ambiente Arpa - dice - affinché possa effettuare campionamenti e rilevazioni il più tempestivamente possibile, mentre il fenomeno è in atto. Se è di un processo in qualche modo naturale, infatti, potrebbe avere una durata e una consistenza nel tempo, ma se malauguratamente si tratta invece di inquinamento o sversamento di sostanze, chiaramente la rapidità è essenziale prima che le eventuali concentrazioni si dissolvano. Ovviamente - aggiunge il sindaco - la situazione ha la nostra massima attenzione e la manterremo anche direttamente monitorata. Nel frattempo invitiamo i cittadini alla collaborazione e alla prudenza, affinché nessuno (in particolare bambini o animali domestici) entrino in contatto con la schiuma, magari per giocare».

Sempre il sindaco di Oggiono ha interpellato il biologo Alberto Negri, che da anni segue l’andamento del livello di inquinamento del lago di Annone e dei suoi affluenti. Il suo ultimo sopralluogo è dell’altro giorno: «Ho fatto un controllo sul bacino ovest che attualmente è in condizioni ottimali, sia di ossigeno sia di trasparenza - ha risposto al sindaco - Sul bacino est non ho notato anomalie. La settimana prossima c’è in programma il controllo sugli immissari». Anche lo scorso anno un fenomeno simile era stato riscontrato: lungo la riva si erano viste chiazze oleose, oltre alla presenza di schiuma e mucillagini, tuttavia era il mese di agosto, quindi in condizioni stagionali e di temperatura non paragonabili, benché nei giorni scorsi le condizioni climatiche abbiano effettivamente subìto un cambiamento, con improvviso picco di caldo e un’accelerazione verso le condizioni tipicamente primaverili. Chi frequenta il lungolago parla di un intorbidimento delle acque con comparsa di alghe, alla quale la mucillagine potrebbe essere collegata. Già lo scorso anno, le versioni erano state contrastanti, tra cui quella del biologo (tramite l’Autorità di Bacino) secondo cui era entrata in gioco «un’elevata concentrazione di Coelosphaerium, cioè cianobatteri presenti in zone notevolmente eutrofizzate. La mucillagine - secondo questa tesi - si forma principalmente in acque ricche di nutrienti come l’azoto (perciò, provenienti da sversamenti fognari o da concimazioni) e con temperature elevate, ovvero sommando inquinamento e caldo: le alghe sono fenomeni naturali, ma possono avere fioriture anomale; proprio la trasparenza dell’acqua favorisce i batteri fotosintetici». Quanto agli affluenti, tutti i corsi d’acqua che si immettono nel lago di Annone sono costantemente sottoposti a monitoraggio, rivelando quantitativi di elementi inquinanti di cui il bacino è tuttora ricettacolo, con veri e propri scarichi, anche in territorio di Oggiono.

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