Valchiavenna, statale 36 riaperta in anticipo dopo il brillamento del masso

Conclusi senza problemi i lavori a Somaggia: traffico di nuovo regolare verso la Valchiavenna. Fondamentale nei giorni scorsi la viabilità alternativa della nuova strada provinciale 2.

Somaggia

Era data in apertura alle 19 di stasera, ma i lavori di brillamento e successiva pulizia sono stati portati a termine senza problemi, per cui, alle 16, la statale 36 dello Spluga a Somaggia è stata riaperta. I flussi da e per la Valchiavenna sono quindi tornati regolari anche se, da mercoledì scorso, quando si è verificato di buon mattino il distacco di un grosso masso dal costone sovrastante il rettilineo della Stalotta, poi frantumatosi in più pezzi, tutti i mezzi, anche pesanti, hanno potuto circolare e raggiungere Chiavenna tramite la nuova strada provinciale 2, fresca di inaugurazione. «In assenza di questo tracciato sarebbe stato un grosso problema – dice Livio Aurelio Scaramella, sindaco di Samolaco -, perchè l’alta Valchiavenna, Vallespluga ed Engadina non sarebbero state accessibili ai mezzi pesanti, impossibilitati a transitare sul ponte di San Pietro». Ora il versante franato è in sicurezza «ed è stato fatto un bel lavoro grazie alla sinergia raggiunta fra tutti gli attori – dice Silvana Snider, consigliera regionale della Lega -, a partire da Anas, quindi il Comune di Samolaco e quello di Novate Mezzola, la Comunità montana, la Provincia e la Regione. Fondamentale, comunque, è stata la viabilità alternativa per cui dobbiamo concentrarci ora su quelle località ancora non servite in questo senso».

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