Bper, ricavi in aumento: approvato il maxi dividendo

Approvato il bilancio 2025 con utile netto a 1,88 miliardi. Il Cda ha confermato la proposta di dividendi per 1,37 miliardi di euro. Il consiglio ha convocato l’assemblea ordinaria degli azionisti per il 23 aprile, subito dopo la fusione con Bps

Sondrio

Utile in crescita, ricavi in aumento e un dividendo significativo per gli azionisti. Il 2025 si chiude con risultati solidi per Bper banca, il cui cda mercoledì ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell’esercizio confermando i dati preliminari già diffusi all’inizio di febbraio.

I numeri arrivano in una fase particolarmente delicata, alla vigilia cioè dell’integrazione con la Banca popolare di Sondrio fissata per il 20 aprile.

Il gruppo modenese guidato da Gianni Franco Papa chiude l’anno con un utile netto della capogruppo pari a 1,818 miliardi di euro, in aumento del 29,6% rispetto al 2024, quando il risultato si era fermato a 1,4 miliardi. L’utile netto consolidato complessivo raggiunge 1,88 miliardi di euro, sostenuto dall’andamento positivo dei ricavi e dal miglioramento dell’efficienza operativa.

I proventi operativi netti salgono infatti a 6,59 miliardi di euro, con una crescita del 18,2% su base annua. A trainare i risultati è soprattutto il margine di interesse, che supera i 3,8 miliardi, beneficiando ancora del contesto dei tassi e della crescita delle attività creditizie. In aumento anche le commissioni nette a 2,4 miliardi di euro.

Il miglioramento dei ricavi si riflette direttamente sulla redditività operativa. Il risultato della gestione operativa supera i 3,57 miliardi, segnando un incremento di oltre il 40% rispetto all’anno precedente. Parallelamente prosegue il percorso di efficientamento dei costi: gli oneri operativi restano sostanzialmente stabili mentre il cost/income ratio scende al 45,7%, in miglioramento rispetto al 54,4% del 2024.

Anche gli indicatori di redditività confermano la buona performance del gruppo. Il Roe raggiunge il 17%, mentre il Rote supera il 20%. Continua inoltre a ridursi il costo del credito, che scende allo 0,24%, a testimonianza di una qualità dell’attivo in miglioramento. I crediti deteriorati lordi rappresentano poco più del 2% del totale dei crediti verso clientela, in calo rispetto all’anno precedente. Dal punto di vista patrimoniale il gruppo continua a presentare livelli di solidità rilevanti. Il Cet1 ratio, principale indicatore della solidità del capitale bancario, si attesta al 14,83%, mentre il Total capital ratio raggiunge il 19,2%. Restano molto elevati anche gli indicatori di liquidità, con un Liquidity Coverage Ratio pari al 172% e un Net Stable Funding Ratio superiore al 134%, valori ampiamente al di sopra delle soglie regolamentari.

Alla luce dei risultati conseguiti, il consiglio di amministrazione ha confermato la proposta di distribuzione di dividendi complessivi per circa 1,37 miliardi di euro, con un saldo di 0,56 euro per azione che si aggiunge all’acconto già versato a novembre. Il pagamento del saldo è previsto per il 20 maggio, con stacco della cedola il 18 maggio. Il payout complessivo raggiunge il 75,2% dell’utile, confermando la politica di remunerazione generosa nei confronti degli azionisti.

Il consiglio ha inoltre convocato l’assemblea ordinaria degli azionisti per il 23 aprile. Assise che sarà chiamata ad approvare il bilancio e la destinazione dell’utile. L’appuntamento assume però un significato particolare. Prima di quella data è infatti prevista l’efficacia giuridica della fusione per incorporazione della Popolare di Sondrio in Bper. L’assemblea sarà quindi chiamata ad approvare anche il bilancio 2025 dell’istituto di piazza Garibaldi e la relativa destinazione dell’utile, passaggio necessario nel processo di integrazione tra le due banche.

Tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea figura anche la richiesta di autorizzazione all’acquisto di azioni proprie fino a un massimo del 3% del capitale, per un controvalore complessivo che potrebbe arrivare fino a 750 milioni di euro. L’operazione, spiega la banca, è finalizzata a migliorare l’efficienza del capitale investito, rafforzare la remunerazione degli azionisti e dotare l’istituto di uno strumento utile anche per eventuali operazioni straordinarie future.

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