Cronaca / Circondario
Mercoledì 11 Marzo 2026
Calolziocorte, convenzione per i parcheggi di Rossino
L’amministrazione comunale vuole regolamentare l’utilizzo degli stalli privati di piazza Papini, spesso usati dai residenti. Sbarra all’oratorio
Calolziocorte
Una convenzione regolerà i rapporti tra amministrazione comunale e parrocchia di Rossino per l’utilizzo pubblico dei parcheggi di piazza Papini.
Si tratta degli stalli davanti all’ufficio postale e alla farmacia e che da sempre sono utilizzati dai residenti della frazione. Sono però su area privata e, di conseguenza, occorre regolamentarne l’utilizzo. Cosa che l’amministrazione intende fare ora, sanando una situazione che si trascina da anni.
Se ne è discusso durante l’ultima commissione territorio. «Intendiamo proporre una convenzione alla parrocchia perché i servizi come posta e farmacia sono essenziali e vogliamo tutelarli, garantendo l’utilizzo pubblico dei parcheggi per almeno 15 anni e comunque fino a quando questi servizi resteranno in funzione nella frazione».
La convenzione dovrà essere approvata dal Consiglio comunale ma prima servirà un passaggio con la parrocchia, che dovrà accettare quanto proposto. «Oltre alla durata dovremo discutere della manutenzione. È nostra intenzione occuparsi di quella ordinaria, lasciando la straordinaria in carico alla parrocchia. Inoltre – continua l’assessore all’Urbanistica – ci riserviamo la possibilità di regolamentare gli stalli e, di conseguenza, anche di multare i veicoli che non rispettano i tempi della sosta».
Nel frattempo, il parroco don Marco Tasca ha installato una sbarra davanti al parcheggio dell’oratorio, che potrà essere utilizzato solo quando si svolgono le celebrazioni delle messe e le attività parrocchiali. Diversamente, i posti auto saranno riservati a coloro che vorranno affittarli. Sulla cancellata è comparso il numero di telefono dello studio che si occupa della gestione degli spazi per conto della parrocchia.
Sulla questione è voluto intervenire Diego Colosimo, capogruppo di Cambia Calolzio, che ha parlato di opacità nella gestione della faccenda, denunciando «contraddizioni».
«I disagi per i residenti diventavano sempre più pesanti. Le rassicurazioni ricevute andavano nella direzione di una criticità temporanea. Oggi però la realtà è un’altra: è comparsa una sbarra e il parcheggio non è più a disposizione della collettività come lo è stato per decenni».
Per questo motivo, «i cittadini sono costretti a spostarsi su altre aree già critiche, proprio in una zona dove si concentrano farmacia, ambulatorio medico, chiesa e altri servizi essenziali».
La soluzione proposta dalla maggioranza, secondo Colosimo, è il «tentativo di regolarizzare situazioni edilizie e funzionali che riguardano immobili e attività presenti nella zona. Se davvero era tutto così semplice, se davvero quelle aree erano private senza alcun vincolo o interesse pubblico, perché oggi il Comune sente il bisogno di intervenire con una convenzione? Perché si arriva solo adesso a regolarizzare situazioni che evidentemente presentano criticità? E soprattutto: perché non lo si è spiegato ai cittadini fin dall’inizio?».
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