Cronaca / Circondario
Giovedì 22 Gennaio 2026
Carenno, vandali in azione: danneggiata fermata bus e aiuola
Danni alla pensilina degli autobus e a un’area verde. Il sindaco sollecita più controlli e pensa a videosorveglianza: chiesta la collaborazione dei cittadini.
Carenno
Vandalizzata la pensilina in legno degli autobus di piazza Carale, a Carenno, così come l’aiuola che si trova a pochi metri, dove sono stati rotti vasi in cotto e fiori.
L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica e ha subito suscitato la reazione dei cittadini che, più o meno direttamente, se ne sono lamentati con il sindaco Luca Pigazzini.
Quanto accaduto lo scorso week-end fa il paio con quello avvenuto quest’estate, quando qualcuno aveva prima cercato di forzare la porta delle tribune della palestra comunale, quindi, dopo essere sceso dal pendio che porta alla zona della casetta dell’acqua, preso a calci, fino a romperlo, il contatore dell’Enel. La notte brava era infine terminata danneggiando un’automobile parcheggiata vicino al cimitero, a cui erano state tagliate le gomme e sfondata la portiera con una ginocchiata.
«Tutto questo – riferisce il sindaco Luca Pigazzini – ha generato lamentele da parte dei cittadini, che vorrebbero maggiori controlli nei confronti di certi personaggi».
Per questo, pur ritenendo che l’ordine pubblico non sia di sua competenza ma dello Stato, il sindaco ha cercato di fare quello che è in suo potere, nella speranza che non accada nuovamente.
«Prima di tutto, ho fatto una segnalazione ai carabinieri della stazione di Calolziocorte. Li ho invitati a passare più spesso per controlli serali e notturni. Purtroppo, ho registrato la difficoltà a fare quanto richiesto perché non hanno sufficienti risorse umane. La presenza di un sistema di video-sorveglianza ci potrebbe aiutare. Peccato che quando abbiamo partecipato al bando ministeriale, siamo arrivati attorno alla posizione mille. Fortunatamente, a Carenno abbiamo un basso indice di delittuosità, ma questo non aiuta a ottenere punti che servono quando si partecipa ai bandi ministeriali per la videosorveglianza».
E così, quest’ultimo fatto, se da un lato è positivo, dall’altro impedisce a una realtà di 1.392 anime di ottenere i 70 mila euro che consentirebbero di installare un sistema di occhi elettronici per sorvegliare i punti principali del paese.
«Ad oggi – afferma il primo cittadino – il nostro Comune non ha i soldi necessari. Cercheremo di ragionare insieme ai Comuni limitrofi e proporremo un progetto che abbia un respiro più ampio. Un’altra soluzione potrebbe essere quella di attivare il controllo di vicinato, coinvolgendo i cittadini, chiamati a tenere d’occhio quello che accade sul territorio».
«Non sappiamo chi siano le persone che hanno commesso gli ultimi vandalismi – conclude il sindaco – ma che siano extracomunitari o cittadini indigeni, poco importa. Quel che serve è che tali episodi non avvengano più. Per questo, come Comune, nella speranza di poter poi arrivare quanto prima all’installazione di sistema di video-sorveglianza, ci impegneremo a promuovere iniziative per insegnare ai ragazzi a gestire meglio il loro tempo».
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