Cronaca / Circondario
Giovedì 22 Gennaio 2026
Civate: preso il rapinatore del parcheggio
Arrestato un 33enne già noto alle forze dell’ordine. La vittima, una donna, era stata minacciata con una pistola
Civate
Una rapina fulminea, consumata in pochi minuti ma capace di generare paura e allarme. È quanto avvenuto nella serata del 7 gennaio scorso nel parcheggio di un esercizio commerciale di Civate, dove una donna è stata vittima di un’aggressione armata mentre stava semplicemente sistemando la spesa in auto.
Nella mattinata di mercoledì 21 gennaio 2026 i militari della Stazione Carabinieri di Valmadrera hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Lecco su richiesta della Procura della Repubblica di Lecco, che ha condiviso le risultanze investigative dell’Arma.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo sarebbe riuscito a salire di nascosto sull’autovettura della vittima. Solo dopo la partenza si sarebbe manifestato, puntandole contro una pistola e costringendola a raggiungere un luogo isolato. Un momento di forte tensione, durante il quale la donna si è trovata completamente in balia del rapinatore.
Una volta fermata l’auto, l’uomo le avrebbe sottratto la borsa, con all’interno documenti personali, telefono cellulare, carte di credito e una novantina di euro in contanti, per poi fuggire. L’allarme è scattato immediatamente e i Carabinieri hanno avviato le ricerche, riuscendo in breve tempo a recuperare parte della refurtiva, successivamente restituita alla legittima proprietaria.
Le successive indagini hanno permesso di risalire all’identità del presunto responsabile, denunciato per rapina aggravata. Valutata la gravità dei fatti e la pericolosità del soggetto, la Procura ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal giudice per le indagini preliminari.
L’ordinanza è stata eseguita presso la Casa Circondariale di Como, dove l’uomo risultava già detenuto per altra causa. Un intervento che, sottolineano gli investigatori, conferma l’attenzione e la rapidità dell’azione delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori e nella tutela della sicurezza dei cittadini.
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