Cronaca / Circondario
Martedì 20 Gennaio 2026
Fondazione Lavello, altra sorpresa: Dadati nel consiglio d'amministrazione
L’ingresso di Dadati e la nomina di Donadoni segnano un nuovo corso per la Fondazione. Priorità al rilancio turistico e alla valorizzazione del sito.
Calolziocorte
Ancora sorprese alla Fondazione santa Maria del Lavello di Calolziocorte.
A quella dell’uscita dal consiglio di amministrazione di Giulio De Capitani, nominato da Regione Lombardia, ora si aggiunge l’ingresso di Fabio Dadati, indicato dalla Camera di commercio di Como e Lecco.
Lunedì pomeriggio, a oltre un mese di distanza dalle designazioni, i soci della Fondazione di Calolziocorte (Provincia di Lecco, Comune di Calolziocorte, Regione Lombardia e Camera di commercio di Como e Lecco) si sono riuniti e, attraverso un incontro in videoconferenza, hanno ratificato il nuovo consiglio di amministrazione.
Fino all’ultimo, si è temuto di non poter procedere. Infatti, le inaspettate (e per il momento immotivate) dimissioni del consigliere De Capitani rischiavano di non garantire il numero legale del Cda poiché soltanto due dei quattro membri (anche se erano il presidente e il vice) avevano accettato l’incarico. All’ultimo momento, il problema è stato risolto dalla Camera di commercio (che da tempo non indicava un proprio rappresentante) e che ha indicato Fabio Dadati.
La riunione di lunedì ha quindi sancito la nascita di un Cda nuovo di zecca. A guidarlo ci sarà Pierluigi Donadoni, insieme al vice Gianluigi Valsecchi e appunto a Dadati.
Resta da nominare il consigliere di Regione Lombardia. Poiché serve una delibera di giunta, è probabile che servirà attendere qualche settimana ancora.
Nel frattempo, tuttavia, con l’entrata in carica, il nuovo consiglio di amministrazione potrà immediatamente mettersi al lavoro, cominciando dal passaggio delle consegne con il vecchio Cda formato da Roberto Monteleone, Armando Friburghi e De Capitani.
Il nuovo assetto del Cda della Fondazione santa Maria del Lavello fa ben sperare. Donadoni è un pubblicitario di lungo corso oltre che un navigato politico, avendo alle spalle esperienze sia in ambito amministrativo locale sia a livello di organi regionali. Dadati invece potrebbe risultare molto utile per il rilancio turistico del Lavello, sotto svariati profili: dalla valorizzazione dell’hotel, ancora chiuso, allo sfruttamento delle potenzialità di un sito in una posizione invidiabile e che potrebbe ospitare grandi eventi, pubblici e privati, dagli spettacoli ai matrimoni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA