Cronaca / Circondario
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Pescate, chiuso il locale “Le Officine” per gravi carenze di sicurezza
Il sindaco De Capitani ha firmato l’ordinanza dopo un controllo della Questura. Il locale è stato chiuso per 30 giorni a causa di gravi problemi di sicurezza e presunti abusi del titolo autorizzativo. Il titolare contesta il provvedimento e chiede un incontro in Comune.
Pescate
Abuso del titolo autorizzativo e gravi carenze delle condizioni di sicurezza. Il sindaco di Pescate, Dante De Capitani, ha firmato un’ordinanza di chiusura temporanea ma totale del locale “Le Officine” di Pescate per 30 giorni, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Un’ordinanza presa partendo dagli esiti del controllo effettuato il 16 gennaio dalla Questura di Lecco. L’esercizio risulta formalmente autorizzato esclusivamente per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con facoltà di svolgere attività di intrattenimento complementare e occasionale, previa presentazione di apposita Scia/comunicazione al Suap nei casi previsti.
Nell’ordinanza si legge: «Sono state riscontrate gravi e diffuse carenze in materia di sicurezza, incidenti sull’intero esercizio, e in particolare: o assenza di uscite di sicurezza e di estintori al secondo piano; o criticità nelle condizioni di sorvegliabilità del locale e dei relativi accessi; o ostacoli al regolare deflusso degli avventori in corrispondenza dell’unica via di uscita». Problemi di sicurezza che, secondo il sindaco Dante De Capitani, non possono essere trascurati, alla luce anche della tragedia avvenuta a Crans Montana.
Alessio Ascoli, titolare de “Le Officine” di Pescate, replica: «La nostra attività principale è quella di somministrazione di cibo e bevande, e il locale, che è così da quando è stato aperto, è in regola per l’attività. Abbiamo tutte le certificazioni, ci affidiamo a tecnici esperti per il posizionamento di estintori e per la sicurezza, solo due mesi fa abbiamo rinnovato il piano di emergenza». E aggiunge: «Organizziamo nel fine settimana dei piccoli spettacoli di intrattenimento, che avvengono sempre previa comunicazione di Scia al Comune di Pescate. Ci è stata contestata la mancanza di licenza per pubblico spettacolo, ma non capisco perché l’ordinanza impone la chiusura totale anche dell’attività di bar e di ristorazione, per cui siamo assolutamente in regola. È un provvedimento eccessivamente severo e sto vedendo con il legale di chiedere un incontro in Comune a Pescate per ottenere di rivedere l’ordinanza»
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