Cronaca / Circondario
Sabato 07 Marzo 2026
Pescate, parco Addio Monti ancora cantiere. De Capitani: «Halloween a rischio»
L’area è ancora inagibile a due mesi dall’apertura del quarto ponte. Smantellamento previsto per aprile e fondi limitati per il ripristino
Pescate
Al momento sono scarse le possibilità che la festa di Halloween a Pescate si possa svolgere nel parco Addio Monti che, a quasi due mesi dall’apertura del quarto ponte tra Lecco e Pescate, è ancora un’area di cantiere.
«In questa fase – spiega il sindaco di Pescate Dante De Capitani – ci si sta occupando di rimuovere i detriti del cantiere e riportare l’alveo del fiume allo stato originario sia dal lato di Lecco sia dal lato di Pescate. Dal nostro lato è ancora presente l’impianto di betonaggio che dovrebbe essere smantellato ad aprile». Il parco Addio Monti è inutilizzabile dalla primavera del 2024, ovvero da quando era stato avviato il cantiere per il nuovo viadotto. «Il primo progetto di Anas – prosegue il primo cittadino pescatese – prevedeva un bosco ma noi vogliamo che sia preservata l’area per le feste. Su quest’aspetto non ci sono stati problemi: abbiamo definito le essenze da posare nell’area e il tracciato dei percorsi ciclabili. Non siamo ancora entrati nel merito degli altri interventi anche perché dobbiamo gestire le risorse a disposizione».
Il principale problema sono proprio i fondi: il quadro economico stabilito da Anas per i ripristini, infatti, non potrà essere superato. «Pensavamo fosse prevista la massicciata lungo la costa – osserva De Capitani – ma non è così. Riteniamo quell’intervento prioritario altrimenti c’è il rischio che la costa venga erosa dal fiume e quindi bisognerà recuperare le risorse. Stiamo anche valutando la possibilità di realizzare un campo da padel o da basket perché è ciò che la gente ci chiede. In ogni caso, il percorso avanza anche se lentamente. Difficilmente il parco sarà nuovamente utilizzabile prima di fine ottobre. Le possibilità che si possa svolgere lì la festa di Halloween non sono molte».
Così come Pescate, anche il Comune di Lecco attende il completamento del ripristino dell’area di cantiere dal proprio lato per procedere poi a riqualificare la foce del torrente Bione. Tra fondi regionali e il contributo Cariplo per la strategia “Lecco Eco Platform”, l’intervento è già finanziato per 2.3 milioni di euro ma fino a quando Anas non restituirà l’area, palazzo Bovara non avrà modo di capire come adeguare il progetto preliminare. Peraltro, la presenza della ciclopedonale sul quarto ponte ha determinato un incremento dei passaggi di pedoni e ciclisti in quella zona. Oltre all’utilizzo nel breve termine, dal lato di Pescate rimane poi un’incognita sul lungo termine, legata all’ipotesi di adeguamento dello svincolo della statale 36 fondamentale per rendere il quarto ponte percorribile in entrambi i sensi. Il primo progetto preliminare presentato agli enti locali da Anas nell’autunno 2024, infatti, prevede la demolizione della rampa di ingresso alla statale da Pescate e la sua ricostruzione ad una quota più alta al fine di inserire sotto la rampa per il traffico in arrivo da Lecco sul nuovo ponte. Qualora il complesso iter progettuale e autorizzativo, nonché la ricerca dei fondi, andassero a buon fine, l’intera operazione coinvolgerebbe inevitabilmente di nuovo lo stesso parco Addio Monti.
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