
Dorio, il maltempo complica le ricerche di Sergio Corsano
Il maltempo complica le ricerche di Sergio Corsano, il 55enne inghiottito dal lago lunedì pomeriggio poco prima delle 17. Questa mattina i vigili del fuoco con i sommozzatori e la Guardia costiera sono tornati nello specchio d’acqua difronte agli abitati di Dorio e Dongo per cercare l’uomo
Dorio
Il maltempo complica le ricerche di Sergio Corsano, il 55enne inghiottito dal lago lunedì pomeriggio poco prima delle 17.
Questa mattina i vigili del fuoco con i sommozzatori e la Guardia costiera sono tornati nello specchio d’acqua difronte agli abitati di Dorio e Dongo per cercare l’uomo. Impegnato anche il Rov, il robot che riesce a scandagliare le acque fino a 200 metri e più di profondità. La speranza è quella di riuscire ad individuare il corpo, recuperarlo e consegnarlo alla famiglia per riportarlo a Buhl, nell’Assia, dove i Corsano vivono, e dove la notizia dell’incidente ha lasciato tanta tristezza.
Le ricerche però devono fare i conti con la forte pioggia che è un ostacolo all’utilizzo del Rov e alla visibilità.
L’uomo si era tuffato in acqua dalla barca presa a noleggio, per soccorrere i due figli in difficoltà, a causa delle onde e del vento, mentre stavano facendo un bagno nelle acque antistanti Dorio e Dongo. I due ragazzi, di 10 e 14 anni, indossavano i giubbetti salvagente e sono riusciti a tornare sulla barca grazie anche all’aiuto della mamma che era a bordo. Il papà invece il giubbetto non l’aveva, o almeno così pare, si sarebbe infatti tuffato subito vedendo in figli che annaspavano.
Ora si spera nel Rov per le ricerche in profondità, lo scorso anno a luglio un turista tedesco era annegato tra Dongo e Piona, davanti agli occhi di moglie e figli per soccorrere uno dei ragazzi in difficoltà in acqua. Il suo corpo era stato recuperato dopo due giorni di ricerche. Una dinamica molto simile a quella di lunedì pomeriggio, ed anche in quel caso c’era stato uno spiegamento di mezzi e uomini per riuscire ad individuarlo, considerato che il corpo era finito a 203 metri di profondità.
Stretta nel dolore la famiglia, la moglie Nathalie e i figli confidano nel ritrovamento del corpo del loro congiunto. Quella che doveva essere una vacanza sul lago, la famiglia aveva preso in affitto un appartamento a Domaso, si è trasformata in una tragedia
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