Lierna, antenna 5G: il sindaco risponde alle polemiche ambientali

Il primo cittadino Costantini replica alle associazioni e ai politici, sottolineando la conformità alle normative e l’importanza delle infrastrutture per la collettività. Verifiche in corso su altre antenne.

Lierna

«Respingo con fermezza l’idea che il sindaco e l’Amministrazione siano insensibili al tema. Al contrario, sono state avviate verifiche su altre antenne presenti da anni nel centro abitato, in aree con maggiore concentrazione di popolazione, alcune delle quali dichiarate dismesse. Questa è attenzione concreta alla salute pubblica e alla pianificazione del territorio. Prima di puntare il dito, si venga a Lierna. Si guardi con onestà lo stato complessivo del territorio. Chi accusa avrà sicuramente tanto da raccontare».

Il sindaco Simonetta Costantini, dopo una serie di accuse lanciate nei suoi confronti da associazioni ambientaliste e rappresentanti politici, rimarca la sua posizione sulla questione legata all’antenna 5G posizionata in frazione Genico.

La vicenda prende avvio nel gennaio 2024, quando la società Hq Engineering Italia, per conto di Cellnex Italia, presenta istanza al Comune per la disponibilità di un’area comunale, anche al fine di evitare accordi con soggetti privati.

In assenza di risposte, la ricerca si è orientata verso proprietà private. Alcuni proprietari hanno rifiutato; uno, in località Genico, «ha esercitato una facoltà legittima prevista dall’ordinamento concedendo l’area in affitto per dieci anni. Tutto è avvenuto nel rispetto della normativa vigente – spiega il sindaco –. È fondamentale ricordare che le infrastrutture di telecomunicazione sono qualificate dalla normativa nazionale come opere di pubblica utilità e di interesse generale. Non rappresentano soltanto un investimento per operatori privati, ma un servizio per la collettività che tutti noi oggi rincorriamo. Si tratta di una disciplina speciale che limita i margini discrezionali dei Comuni».

La pratica è pervenuta in Comune il 24 giugno 2024, quattordici giorni dopo le elezioni amministrative e appena due giorni dopo il giuramento del nuovo sindaco Costantini.

«Al momento dell’insediamento, l’iter risultava già avviato da mesi: contratti, rilievi tecnici, valutazioni ambientali e verifiche stradali erano stati effettuati tra gennaio e maggio 2024 – sottolinea il sindaco –. Comprendo le preoccupazioni legate al paesaggio: il lago di Como è un patrimonio prezioso e va tutelato.

Tuttavia, non possiamo fingere che il territorio sia rimasto immutato nel tempo. Sul piano paesaggistico, il dibattito merita equilibrio e memoria».

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