Mandello: allarme per la chiusura della guardia medica
I sindaci e la Provincia si mobilitano contro lo spostamento del servizio a Bellano. Si teme la congestione del pronto soccorso di Lecco e disagi per i cittadini, soprattutto anziani e famiglie con difficoltà di spostamento.
Mandello del Lario
Tutti contro la chiusura della guardia medica, un servizio fondamentale per il territorio, che oltre a fornire un aiuto immediato permette di evitare che il pronto soccorso dell’ospedale Manzoni si intasi ulteriormente, considerate le lunghe attese a cui si va incontro.
Da qualche tempo circola la voce della possibilità che il servizio di guardia medica venga spostato dallo spazio di via degli Alpini, occupato in alcuni locali del Soccorso degli alpini, e ora sembra che addirittura chiuda dal 23 marzo.
«Tale intervento si rende necessario per poter garantire l’apertura della casa di comunità a Bellano, intervento finanziato con i fondi Pnrr, destinato a tutto il territorio della sponda orientale del lago e che ha bisogno di una serie di servizi base sempre attivi e presenti, pena la perdita dei contributi» spiega il sindaco Riccardo Fasoli. «Pur sostenendo con forza ogni investimento che possa mantenere e portare la medicina ed i servizi sanitari sul nostro territorio allargato, non possiamo che segnalare la criticità di questa scelta. Il territorio dei comuni di Abbadia, Mandello e Lierna porta con sé un bacino di oltre 15mila abitanti che, per i servizi di urgenza non gravi, rischia di gravitare sul già congestionato pronto soccorso di Lecco.
Il servizio svolto ora nei locali in via degli Alpini, porta con sé anche la sinergia di trasporto e sorveglianza che il Soccorso degli alpini svolge per la guardia medica. Ogni richiesta di visita a domicilio che il centralino della continuità assistenziale (116117) verifica ed autorizza è supportata dal trasporto tramite i mezzi del soccorso che, partendo e tornando in sede, riescono ad effettuarla con estrema efficienza e celerità».
Ora questo importante servizio è destinato a chiudere i battenti.
Roberto Azzoni, Riccardo Fasoli e Simonetta Costantini, rispettivamente sindaci di Abbadia, Lierna e Mandello, con il Soccorso degli alpini e con il supporto della presidente della Provincia Alessandra Hoffman, stanno interloquendo con Asst, l’azienda ospedaliera, per poter trovare una soluzione che garantisca la continuità del servizio, almeno nei fine settimana e nel periodo estivo, dove le necessità, complice anche la presenza di villeggianti e turisti, aumentano.
«Faremo ogni sforzo possibile per far sì che questo servizio possa essere mantenuto», assicura Fasoli.
Cancellare la guardia medica vorrebbe dire impoverire ulteriormente il territorio.
«La chiusura, prevista per il 23 marzo, della postazione di continuità assistenziale (ex guardia medica) e del suo trasferimento a Bellano suscita forte preoccupazione per l’impatto che questa decisione potrebbe avere sui cittadini del nostro territorio, che rischia di perdere un presidio sanitario di prossimità fondamentale nelle ore notturne, nei festivi e nei prefestivi» sottolinea Riccardo Mariani, candidato sindaco per la civica di centro sinistra “Casa Comune per Mandello democratica”. «Il timore concreto è che molte situazioni di urgenza non grave finiscano per riversarsi direttamente sul pronto soccorso di Lecco, già oggi sottoposto a forte pressione. Ridurre o allontanare questi servizi significa incidere direttamente sulla qualità della vita delle persone, in particolare degli anziani, delle famiglie e di chi ha maggiori difficoltà negli spostamenti».
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