Mandello, nuova scultura divide i cittadini: obelisco o opera d’arte?

La scultura, ancora in via di completamento, sta suscitando reazioni contrastanti sui social e tra i cittadini, tra critiche e apprezzamenti.

Mandello del Lario

Tagliati gli alberi pericolanti, ripulito il parco, a breve arriveranno nuovi fiori e verrà completata la pavimentazione nella zona dove c’era la vecchia casetta dell’ufficio turistico.

Ai giardini di piazza Gera sono in corso le pulizie in attesa della primavera, visto che con le belle giornate è già un brulicare di presenze.

In questi giorni è comparsa anche una scultura, ancora in via di completamento, che sta sollevando tanti commenti. C’è chi piace e chi proprio no, e c’è anche chi aspetta di vederla completata. Sta di fatto che sui social è un susseguirsi di commenti. Molti la definiscono una sorta di obelisco con una pietra incastonata che sembra stia per essere lanciata come una catapulta, altri la considerano un semplice pezzo di corten con un sasso appoggiato sopra. Ma c’è anche chi l’apprezza parecchio e la considera un elemento decorativo che ben si inserisce nel contesto.

Arte moderna, che a onor di cronaca occupa un piccolo spazio. Si sta facendo largo pure il mistero sull’autore il cui nome non è ancora stato reso pubblico, ma che presto lo sarà quando verrà esposta la targhetta.

«È una scultura che ci è stata messa a disposizione del paese, posizioneremo un pannello esplicativo del significato e fiori – dice il sindaco Riccardo Fasoli – all’interno di un parco le opere d’arte sono sempre presenti un po’ ovunque in Italia e all’estero. Nel frattempo stiamo anche facendo manutenzione, ci sono piante ammalate che sono state tolte perché secche e pericolose. Il verde è comunque parecchio e ci sono tanti alberi».

Piante ormai con il tronco vuoto che rischiavano di essere un pericolo per l’incolumità pubblica.

«Quanto all’arte non tutti hanno la stessa sensibilità, un’opera può piacere o meno, ma non per questo non deve essere esposta», prosegue il sindaco.

Una simile polemica si era già sollevata a maggio dello scorso anno quando in piazza Garibaldi sul lungolago è stata esposta la scultura “La forma del tempo” dell’artista uruguaiano Roberto Abel Vivo Chaneton, inaugurata alla presenza del noto artista Pablo Atchugarry.

Ora non resta che attendere qualche settimana e si potrà scoprire molto di più sulla scultura ai giardini, al di là delle battute che fioriscono sui social, e sarà lo stesso autore dell’opera a presentarsi e a raccontare il significato dell’allestimento.

I giardini di piazza Gera negli ultimi anni sono stati al centro di un grande intervento di riqualificazione che ha cambiato il loro volto, e la creazione della passeggiata con belvedere sul lago è uno dei punti di forza.

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