Arpa, un “gemello digitale” per monitorare le frane e anticipare le criticità

Un sistema innovativo per un controllo più puntuale grazie a un gemello digitale che simula l’evoluzione dei dissesti in tempo reale. Si inizia dal Ruinon in Valfurva, per la provincia di Sondrio, da quella di Bindo-Rossiga a Cortenova, per quella di Lecco, e dalla frana Pal di Sonico, nel bresciano

Un investimento di più di 210mila euro per una durata di 36 mesi su un progetto all’avanguardia di monitoraggio delle frane, che coniuga innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e sorveglianza ambientale.

Lo ha effettuato Arpa Lombardia, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente che già monitora 47 frane a livello regionale, di cui la maggior parte, ben 23, in provincia di Sondrio, nove in quella di Brescia e sei nel Lecchese. Ebbene, ora questo monitoraggio si farà ancor più puntuale grazie al ricorso a un gemello digitale, “digital twin” in gergo, ovvero una rappresentazione virtuale molto accurata di un oggetto o di un sistema reale, in questo caso si tratta di versanti franosi, costantemente aggiornata grazie ai dati provenienti dal monitoraggio già in atto. In pratica, grazie al gemello digitale, ogni frana cui verrà applicato potrà contare su un alter ego digitale, un modello tridimensionale e numerico in grado di integrare rilievi topografici ad alta risoluzione, dati acquisiti in near real time dalla rete dei sensori dell’Agenzia e previsioni meteo a breve termine.

Attraverso una piattaforma web, poi, i tecnici di Arpa potranno consultare grafici e simulazioni e il superamento delle soglie di pericolosità attiverà sistemi automatici di avviso mentre l’evoluzione del dissesto potrà essere osservata nel gemello digitale.

Una sperimentazione che si applicherà, per ora, a tre delle 47 frane monitorate, ovvero quella del Ruinon in Valfurva, per la provincia di Sondrio, a quella di Bindo-Rossiga a Cortenova, per quella di Lecco, e alla frana Pal di Sonico, nel bresciano. In pratica le più pericolose di tutta l’area lombarda, tenuto conto, per quanto riguarda la nostra provincia, che il Ruinon, negli anni, ha evidenziato movimenti annui anche superiori alla decina di metri.

«Il gemello digitale ha il compito precipuo di anticipare l’insorgenza delle criticità – dicono da Arpa – permettendo così ai tecnici Arpa una migliore organizzazione nella gestione delle stesse e permettendo anche di valutare la corrispondenza fra quanto osservato in tempo reale e quanto previsto dal modello evolutivo tecnico scientifico messo a punto».

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