Cronaca / Lecco città
Venerdì 06 Marzo 2026
Azzardo e mafie: a Fiore una serata per capire
Incontro con Libera per fare il punto su un fenomeno che divora ogni anno milioni di euro
Lecco
Si è tenuta presso la Pizzeria ‘Fiore Pizzeria della legalità’ il secondo appuntamento della rassegna “Saperi, Sapori e Mestieri di Comunità”, progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando Giovani Smart. Nel corso della serata che ha visto un buon numero di partecipanti è stato presentato il nuovo dossier di Libera: Azzardo Mafie: numeri, storie e affari tra gioco legale e gioco criminale. Sono intervenuti nel corso della serata la dirigente di Libera Maria José Fava e Toni Mira, giornalista di Avvenire e protagonista nella stesura del documento in compagnia di Toni Mira e Gianpiero Cioffredi. José Fava ha affermato: «Dopo un approfondimento fatto nel 2012 abbiamo deciso di tornare sul tema del gioco d’azzardo. Sentivamo il bisogno di analizzare la situazione molto variegata. Lasciando il gioco e tutelando le persone più sensibili è possibile contrastare la criminalità. Il grande interesse è verso i ‘giochi legali’. Questa formula permette infatti di fare più affari del narcotraffico con delle pene che spesso sono nettamente inferiori”. I criminali hanno bisogno del gioco d’azzardo per riciclare. Non necessariamente stiamo parlando di grandi cifre, non dovete pensare solamente al grande Casinò. La situazione aumenta anche l’usura, un circolo vizioso creato appositamente per guadagnare il più possibile».
Nel 2024, stando a quanto detto durante l’incontro di Libera, il gioco fisico è ancora superiore a quello virtuale. In Lombardia 12 miliardi sono stati spesi, in totale sono stati persi quasi tre miliardi. Il valore, allarmante se pensiamo che la ’vincita’ compensa solamente in parte l’investimento dell’utente. Il valore comprende solamente il gioco fisico, quindi quello effettuato in tabaccheria oppure banalmente in una qualsiasi ’macchinetta’. Per quanto riguarda Lecco la stima di Libera parla di 103 milioni di euro, in totale la perdita è di 15 milioni. La stima è effettuata su tutta la popolazione, purtroppo sono compresi anche i minori che banalmente non dovrebbero rientrare nella statistica. Ricordiamo che l’iniziativa si inserisce alla perfezione nel percorso verso la XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, in programma quest’anno a Torino in Piemonte. Nelle scorse settimane la pizzeria Fiore aveva ospitato un altro evento promosso da ‘Saperi e Sapori’, occasione in cui è stato presentato il libro scritto da Margherita Asta. Il prossimo ed ultimo meeting, dedicato ai beni confiscati alle organizzazioni criminali, è invece indetto il 18 marzo, al termine dell’incontro è prevista una speciale cena.
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