Cronaca / Lecco città
Domenica 18 Gennaio 2026
Ex cava di Belledo, un silos per l’ospedale: la proposta dei privati
Il proprietario dell’area avanza un’osservazione al piano di governo del territorio, puntando su un parcheggio multipiano e su una diversa collocazione della struttura ricettiva.
Lecco
Un silos da centinaia di posti auto a due passi dall’ospedale. Sarebbe questo il principale effetto della nuova configurazione dell’ex cava di Belledo proposta dal proprietario dell’area in un’osservazione al nuovo Piano di governo del territorio. Al momento per quell’area, che si estende per 29.413 metri quadri, il piano prevede la demolizione dei capannoni industriali esistenti e la loro sostituzione con una struttura ricettiva o residenziale collettiva a servizio dell’ospedale.
Queste nuove costruzioni dovrebbero essere realizzate tutte alla stessa quota della strada, prevedendo tra l’altro la rinaturalizzazione delle sponde del torrente Bione, la creazione di percorsi ciclopedonali lungo lo stesso corso d’acqua verso il nucleo storico di Belledo e l’inserimento di una densa fascia di alberi per separare l’area dall’oratorio.
L’intero versante dovrebbe invece essere oggetto di un progetto di messa in sicurezza e rimboschimento. La riconfigurazione proposta dal privato prevede di ridurre la superficie del versante da tutelare, di modo da permettere il posizionamento di una struttura ricettiva a una quota più alta, lontana dal rumore prodotto dal traffico in uscita dalla statale 36, in una zona comunque al momento occupata da edifici più piccoli a servizio dell’ex cava. Va ricordato che nella scheda del Pgt si stabilisce chiaramente che i nuovi edifici dovrebbero essere «particolarmente attenti alla sostenibilità complessiva, all’efficienza energetica e al riciclo delle acque naturali».
Questo spostamento della struttura ricettiva ad una quota più alta, nelle idee del privato, permetterebbe di usare il resto della superficie in modo diverso. In primo luogo, si potrebbe mettere una parte dell’area a disposizione dell’ospedale: escludendo la questione villa Eremo, per il quale l’Asst ha recentemente sviluppato un progetto da 12 milioni di euro per un nuovo polo oncologico, qualora in futuro emergesse la necessità di ampliare ulteriormente l’ospedale non ci sarebbero nuovi spazi a disposizione al momento.
Dall’altro lato, il privato propone di ampliare l’area destinata a parcheggio, cosa che aprirebbe le porte alla realizzazione di un silos da alcune centinaia di posti auto. Una funzione, quella del parcheggio, considerata strategica per quell’area già nella versione del piano adottato dal consiglio comunale a fine luglio. L’obiettivo sarebbe duplice: liberare via Filanda e via Tonio da Belledo dalle auto parcheggiate a bordo strada; evitare quelle lunghe code di auto in attesa di entrare nel parcheggio sotterraneo dell’ospedale. Un fenomeno, quest’ultimo, che spesso assume dimensioni tali da rallentare anche il traffico all’uscita dalla statale 36.
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