Cronaca / Lecco città
Lunedì 26 Gennaio 2026
Fiamma Olimpica a Lecco: ecco i tre tedofori scelti dal Comune
Il Comune ha scelto tre figure di spicco dello sport lecchese per unirsi ai tedofori ufficiali del Coni: l’ex presidente della Canottieri Marco Cariboni, la campionessa paralimpica Lisa Guerrera e il podista novantatreenne Severino Aondio.
Lecco
La città di Lecco ospiterà la 56esima tappa del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 domenica prossima, 1° febbraio: 22 tedofori lecchesi porteranno il “Sacro Fuoco Sportivo”, di cui tre scelti dall’amministrazione comunale e resi noti ufficialmente ieri mattina al Comune di Lecco, scelti in base ai loro indubbi meriti sportivi. Loro si avvicenderanno nel portare la fiaccola olimpica nel nostro territorio, partendo da Pradello e attraverso le vie più centrali di Lecco, si arriverà alla grande celebrazione in piazza Garibaldi a sera. I tre tedofori lecchesi che ha scelto il Comune di Lecco sono Marco Cariboni, storico ex presidente della Canottieri Lecco, Lisa Guerrera di Oltretutto ’97, pluri-titolata degli sport paralimpici, e il 93enne podista e arrampicatore sportivo Severino Aondio. I tre si uniranno agli altri portatori della fiamma tra cui figurano i tre tedofori ufficiali della tappa lecchese, scelti dal Coni, ovvero Nausicaa Dell’Orto, Ematoshi e Piero Poli.
Ieri in sala consiliare, nel motivare le scelte del Comune di Lecco, il sindaco, Mauro Gattinoni ha spiegato: «In Marco Cariboni riconosciamo il merito diffuso per tutte le associazioni sportive per far sì che le gare possano accadere, rendendo lo sport come metodo educativo e preventivo. Severino Aondio è stato da noi candidato perché incarna lo spirito più genuino dello sport, con una simpatia fanciullesca e il gusto di divertirsi insieme agli altri dimostrando che lo sport fa bene. Lisa Guerrera è la più medagliata negli sport invernali: l’abbiamo voluta per questo; oltre alla sua tenacia e la sua simpatia».
Quindi i protagonisti. Così Marco Cariboni: «Io ho già fatto le prove con una bottiglia d’acqua piena, pesa 1.5 kg... Non è poco e io ho ottant’anni» (sorride.ndr). E poi ancora: «Il primo olimpionico lecchese è stato un canottiere che allo stesso momento è stato campione italiano di sci, parlo del mitico Castelli. Abbiamo avuto 65 olimpionici lecchesi e il nome della Canottieri Lecco salta fuori spesso». Quindi Lisa Guerrera: «Sono emozionata e non vedo l’ora. Ho voglia di correre per portare in alto la fiamma olimpica. Per me è un grande onore e sento il cuore che batte a mille...» Infine il 93enne, simpaticissimo Severino Aondio: «Sono molto contento ed emozionato, spero di svolgere bene il mio compito. Allenarmi con le bottiglie? Sono anni che salgo e scendo dai monti con quelle in mano».
La giornata del 1° febbraio inizierà alle 17 con l’apertura del villaggio olimpico di piazza Garibaldi; lì saranno allestiti stand degli organizzatori e degli sponsor. La staffetta prenderà il via alle 18.30 da Lungo Lario IV Novembre con passaggio a Pradello intorno alle 18.30. Il percorso si concluderà alle 19.30 in piazza Garibaldi con l’accensione del braciere durante la cerimonia celebrativa. Nel nostro capoluogo la Fiamma attraverserà, oltre che il Lungo Lario IV Novembre, corso Martiri, per deviare in via Amendola, virare in via XI Febbraio, imboccare corso Matteotti, per ri-discendere in via Cavour, fino a raggiungere il virtuale “capolinea” in piazza Garibaldi.
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