La Casa di comunità di Lecco pronta entro marzo

Sanità In città il nuovo presidio di via Ghislanzoni sarà un punto di riferimento per i pazienti più fragili. In provincia saranno operative otto strutture, in ritardo solo il cantiere dell’ospedale di Introbio

Lecco

Le Case della Comunità della provincia di Lecco, anzi di Asst Lecco, sono in dirittura d’arrivo. Sono otto e saranno tutte operative entro il 31 marzo 2026.

La Casa della Comunità più attesa è quella di Lecco. E non ci dovrebbero essere problemi: «Mancano solo dei sottoservizi e nella casa di comunità di Lecco ci sarà l’auspicata integrazione con i servizi sociali del Comune – ammette il direttore socio sanitario dell’Asst di Lecco, Gianluca Peschi – che ci sono stati garantiti dal direttore Ruggero Plebani e dall’assessore Emanuele Manzoni». Il progetto prevede anche importanti novità sui pazienti più fragili: «Stiamo vedendo se riusciremo a spostare i prelievi per i pazienti fragili, anziani, non deambulanti, in questa nuova sede di via Ghislanzoni. Sarebbe un centro prelievi dedicato a loro, proprio in questa casa della comunità. Pensiamo all’ottantenne non deambulante e non certo al trentacinquenne in salute che andrà comunque a farsi il suo esame del sangue di routine all’ospedale, al centro prelievi senza altri problemi».

Il rallentamento

L’unica struttura che non sarà pronta entro marzo è l’ospedale di Comunità di Introbio, che va incontro a un fisiologico ritardo dovuto a lavorazioni ulteriori che potrebbero fare uscire il progetto dall’alveo del Pnrr: «Per il cittadino non cambia niente – continua Peschi – nel senso che se dovessimo perdere i finanziamenti europei, la Regione farebbe la sua parte come ha sempre fatto. La casa di comunità di Introbio non partirà subito il 31 marzo ma tarderà un paio di mesi. Prevediamo di chiudere il cantiere tra maggio e giugno, per l’estate. Comunque ci è stato detto che ci dovrebbe essere una proroga per questi lavori da parte dell’Ue che dovrebbe spostare i termini dal 31 marzo ad agosto».

Nella cattiva notizia dello spostamento in avanti nel tempo dei tempi di realizzazione di Introbio, c’è però l’ottima notizia che per quanto riguarda la medicina di guardia sarà presente fisicamente un medico a Introbio anche di notte. Naturalmente si tratta di continuità assistenziale, per cui il medico sarà in sede ma solo per i casi attivati tramite il servizio 116117 (la nuova guardia medica), con il plus però di avere comunque anche di notte un medico disponibile dalle 20 alle 8 del mattino.

Parlando anche dell’ambito territoriale di Bellano, il direttore Peschi spiega: «Per quanto riguarda la casa di comunità di Introbio e quella di Bellano avranno in più rispetto a quello che devono avere per legge regionale tutte le case di comunità, anche un dipartimento Adi dedicato. Ovvero la casa di Bellano si occuperà di ricevere le richieste di assistenza domiciliare integrata e di erogare i servizi necessari per i paesi del ramo orientale del Lago, mentre a Introbio gli stessi servizi riguarderanno la Valsassina».

Nove consultori

Non sarà l’unica “miglioria” alla quale le nostre Case di Comunità andranno incontro: in tutte e otto è presente un consultorio. E il nono consultorio sarà a Olginate, che non avrà una CdC tutta sua. E in tutti questi consultori sarà presente un ecografo per le gestanti, ovvero un ecografo che possa tranquillizzare le donne in dolce attesa allorquando si trovino a dover fare i conti con le preoccupazioni legate al delicato periodo della gestazione. Infine la CdC di Oggiono potrebbe (condizionale è ancora d’obbligo) essere dotata di un ambulatorio di ortopedia. Anche questo un progetto concreto e nuovo che nel panorama delle CdC lecchesi sarebbe sicuramente molto utile e apprezzato.

Problema? Gli infermieri. Attualmente gli infermieri di comunità già assunti sono 38. Ma all’ultimo concorso sono risultati “arruolabili” altri 22 infermieri di questo tipo. Il fabbisogno ottimale sulle otto CdC sarebbe di 86 e dunque ne mancherebbero ancora una trentina, ma di questi tempi di carenza di personale, già arrivare a 60 sarebbe un ottimo risultato. Lo sapremo nei prossimi mesi.

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