Cronaca / Lecco città
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Lecco, degrado in Viale Valsugana: strada colabrodo e sosta selvaggia
Situazione critica per il manto stradale pieno di buche e avvallamenti. Problemi anche per le auto in sosta e la scarsa visibilità delle strisce pedonali.
Lecco
Spariti i cestini lungo viale Valsugana. Erano stati posizionati all’altezza delle pensiline della fermata dei bus e sono spariti, tanto che ora chi ha qualcosa da buttare la getta per terra.
Pensiline che comunque, tutto sommato, sono in buone condizioni e all’interno sono pulite. Non mancano alcuni tratti dove l’erba cresce spontanea visto che l’asfalto ha lasciato posto alla terra.
Il problema vero è il manto stradale con la larga carreggiata che è un vero e proprio percorso tra buche e avvallamenti. Una situazione ormai al degrado che nei giorni di pioggia peggiora ulteriormente visto che le buche si riempiono d’acqua e i pedoni non sanno più dove mettere i piedi.
Situazione che ormai si trascina da tempo, almeno da un anno.
Su entrambi i lati è un susseguirsi di buche, di asfalto che si stacca, di sbalzi di livello e di auto posteggiate, anche se i mezzi parcheggiati sono un problema secondario rispetto al degrado a cui è abbandonato il viale.
Viale che è un’importante strada di collegamento tra Germanedo, Belledo e Pescarenico, ed è molto transitato vista la vicinanza con l’ospedale Manzoni e con le aree commerciali.
Chi percorre viale Valsugana è costretto a camminare sul ciglio della strada, con il rischio di essere travolto dalle auto in transito, in quanto percorrere l’area pedonale rischia di essere ancora più pericoloso considerata la situazione del fondo.
Da notare anche le tante auto, furgoni e camion posteggiati a lato del viale. Sul lato a destra salendo dalla rotonda di Sant’Ambrogio sono stati posizionati dei divisori, guardrail, in cemento quasi a creare due corsie, o con molta probabilità proprio per evitare il parcheggio abusivo.
Non mancano neppure le auto posteggiate in zone dove ci sono gli appositi stalli ben delineati, ma anche davanti ad abitazioni ed aziende, come permesso, il problema è che spesso sono lasciati proprio a bordo strada e non posizionati verso i muri ingombrando l’intero spazio.
Lungo la carreggiata tempo fa ci sono stati alcuni rappezzi con «macchie» di asfalto che però non hanno dato alcun risultato, anzi l’effetto è stato contrario in quanto lo stesso asfalto si è velocemente sollevato.
Il degrado si allunga su tutto viale Valsugana dalla parte iniziale, dopo via Tonio da Belledo, fino alla rotonda in direzione di Sant’Ambrogio, mentre nelle vie attorno il contesto è ben tenuto.
Ci sono alcune lamentele in via Turbada dove le strisce pedonali sono state consumate dal passaggio dei mezzi: i tratti che restano alle estremità della strada ormai non si vedono quasi più. Ci vorrebbe maggiore segnaletica stradale anche perché il traffico è consistente e ci sono auto che viaggiano a velocità sostenuta.
Poco lontano in zona Germanedo nel tratto tra via Magnodeno e via alla Chiesa, è arrivata in Comune la segnalazione di più auto che fanno manovre pericolose, come l’inversione di marcia sullo stop. E c’è anche chi ignora il cartello stradale di divieto di accesso in direzione di via alla Chiesa per parcheggiare vicino all’ingresso del parco di Villa Eremo. Non mancano neppure le auto lasciate sulle strisce pedonali. La polizia locale ha già assicurato che implementerà i controlli.
Risolti invece i problemi in via Filanda dove lo scorso anno, nella parte iniziale è stato creato un camminamento protetto così da evitare il posteggio selvaggio che ostruiva il transito, ed è stato istituito il senso unico salendo da via dell’Eremo a viale Lombardia, risolvendo buona parte degli ingorghi negli orari di punta e soprattutto al mattino. Ingorghi che rischiavano di rallentare il transito di ambulanze e auto mediche considerata la vicinanza con il pronto soccorso dell’ospedale Manzoni.
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