Lecco: ex Piccola, l’apertura completa solo dopo l’estate

La firma del contratto con S.A. Gest tarda ad arrivare. Anche il cantiere del parco urbano ha subito uno slittamento

Lecco

Gli spazi della Piccola apriranno a pieno regime dopo l’estate. Nonostante le previsioni iniziali, il contratto tra il Comune e S.A. Gest, società del gruppo Ristogest, per la gestione degli ex magazzini ferroviari non è ancora stato firmato. Dal Comune fanno sapere che forse la firma arriverà entro la fine di marzo.

«Prosegue – spiega l’assessore all’Attrattività territoriale Giovanni Cattaneo – il lavoro tecnico tra gli uffici del Comune e S.A.Gest per definire nei dettagli l’utilizzo degli spazi, le modalità di installazione degli arredi, la configurazione complessiva dell’area esterna adiacente le stecche della Piccola. Proprio la presenza del cantiere per il bosco urbano ha consentito di ottimizzare alcuni interventi predisponendo allacci e piazzole per le attività che porterà avanti il gestore. La definizione di come organizzare queste aree e il loro utilizzo ha richiesto un supplemento di verifiche formali, ma sono confidente che si arriverà a definire una progettualità condivisa e un cronoprogramma solido per avviare le attività dentro e fuori i magazzini riqualificati».

Nell’offerta tecnica con cui S.A. gest si era aggiudicata la gestione della Piccola a fine 2023 era indicata una previsione di sei mesi dalla firma del contratto per completare gli allestimenti degli spazi e aprire a pieno regime anche la stecca sud, quella verso l’area del mercato, destinata ad ospitare un bar e un ristorante, uno spazio per il mercato all’interno e una sala polifunzionale. Tradotto: fino almeno a dopo l’estate funzionerà solo la stecca nord, quella verso via Amendola, aperta a fine ottobre e finora gestita direttamente da palazzo Bovara, il quale ha organizzato varie attività di natura sociale e culturale.

A questo proposito, peraltro, non è dato sapere al momento quali siano i risultati del lavoro condotto negli ultimi tre mesi da Itinerari Paralleli, partner di palazzo Bovara nel progetto di valorizzazione della Piccola che aveva ricevuto un contributo di 390mila euro da fondazione Cariplo. In occasione dell’apertura della prima stecca, i tecnici di Itinerari Paralleli avevano annunciato l’avvio dei «laboratori di partecipazione civica», una serie di incontri con vari stakeholder al fine di «raccogliere idee e visioni sul futuro della Piccola» e «costruire un’offerta il più ampia possibile in grado di animare tante fasce orarie con interlocutori diversi».

Nel frattempo, anche il cantiere per il parco urbano lineare nell’area tra gli edifici e via Ghislanzoni ha subito un ritardo: a causa della necessità di realizzare interventi non previsti a livello di sottoservizi nella zona della nuova scalinata verso il campus del Politecnico, il termine di fine lavori è stato spostato da fine marzo a fine aprile. L’intervento vale complessivamente 520mila euro e mira a trasformare un piazzale asfaltato in un parco con 50 nuovi alberi. Alcuni aspetti del progetto, tra cui la scalinata davanti al campus del Politecnico e la creazione di una nuova piazzetta all’inizio di via Ghislanzoni, sono tesi a rafforzare il legame tra le stecche e il resto del quartiere. Questi fondi si aggiungono ai 4.3 milioni di euro, per oltre la metà coperti con risorse Pnrr, che palazzo Bovara ha speso per riqualificare i due ex magazzini ferroviari.

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